Il linguaggio “Gaga” sul palco con la Batsheva Dance Company
Oggi pomeriggio (ore 18) arriva al Valli il prestigioso The Young Ensemble A crearlo il coreografo Ohad Naharim con l’obiettivo di nutrire il processo creativo
Al suo arrivo alla Batsheva Dance Company come direttore artistico nel 1990 Ohad Naharin creò una compagnia di giovani, la Batsheva - The Young Ensemble. con l’intento di nutrire il processo creativo, ma anche di sviluppare un pubblico di giovani spettatori. Diventata un’importante realtà, unanimemente riconosciuta – ogni anno oltre 400 danzatori da tutto il mondo si presentano al Suzanne Dellal Center di Tel Aviv con la speranza di entrarne a far parte – si caratterizza per avere il supporto di giovani coreografi indipendenti, un rigoroso lavoro di studio in sala prove, tournée nazionali ed internazionali, e un percorso scolastico esemplare. Il tutto in un percorso biennale.
La Batsheva - The Young Ensemble oggi alle 18 al teatro Valli chiude la stagione di danza. In programma, due coreografie dello stesso Ohad Naharin, e una di Sharon Eyal, coreografa in residenza alla Batsheva Dance Company fino al 2012, e che ha poi intrapreso, con il suo partner Guy Bachar, l’attività di coreografa free lance, fondando la compagnia L-E-V. Apre la serata “George & Zalman”, che ha debuttato nel 2006 al Mahol Shalem Festival di Gerusalemme, poi “Black Milk”, coreografia ideata inizialmente per sole donne su richiesta della direttrice artistica di Kibbutz Dance Company, e ri-creata per Batsheva Dance Company in una doppia versione per soli uomini / sole donne.
“Nobody can hurt me without my permission” (Nessuno può ferirmi senza il mio permesso) è invece il concetto di Gandhi da cui parte “The look”, di Sharon Eyal, che conclude la serata.
«È un assoluto privilegio poter offrire a danzatori all’inizio della loro carriera la possibilità di divenire nostri partner creativi. Gli mettiamo nelle mani “la scatola degli attrezzi del Gaga”, la nostra pluriennale ed incessante ricerca artistica – spiega Ohad Naharin – e facciamo in modo che possano utilizzare il tutto in tempo reale. Molto spesso i giovani interpreti dell’Ensemble mi fanno scoprire nuovi modi di vedere le mie stesse creazioni».
È grazie alla creazione dell’originale linguaggio di movimento chiamato Gaga, basato sull’ascolto del corpo e sulla ricerca di sensazioni che si traducono in movimento oltre i gesti quotidiani, l’artista racconta la bellezza della danza nella sua purezza. E ideatore è Ohad Naharin che ha iniziato la sua carriera di danzatore con Batsheva nel 1974 ed ha presentato la sua prima creazione coreografica a New York nel 1980. Ha creato oltre trenta nuovi lavori per i due ensemble, oltre ad aver rimontato le sue coreografie per numerose altre compagnie, tra le quali il Nederlands Dans Theater, il Ballet National de l’Opera de Paris, Les Grand Ballets Canadiens de Montréal. Dopo quasi 30 anni alla direzione della compagnia, Naharin si ha lasciato le sue funzioni nel 2018, mantenendo la figura di coreografo residente. —
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