Gazzetta di Reggio

Il Beethoven di Luc Leclair dà il via a “Incontro alla musica”

Giulia Bassi
Il Beethoven di Luc Leclair dà il via a “Incontro alla musica”

L’appuntamento è per giovedì 18 aprile al teatro Cavallerizza, con inizio alle 21. La rassegna è organizzata in collaborazione con la Lilt. Il direttore artistico Marcello Mazzoni: «Vogliamo creare un circolo virtuoso»

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REGGIO EMILIA. Ritorna “Incontro alla Musica”, organizzata da Italian Classics con il Comune di Reggio Emilia.

Alla sesta edizione, la manifestazione si è ricavata un posto speciale nel panorama dell’offerta di musica cameristica nella nostra città. La scelta dei musicisti viene effettuata dal Marcello Mazzoni, che è direttore artistico, tenendo conto della caratura artistica ma anche della predisposizione a dialogare con chi ascolta.

In questi anni si sono succeduti sul palco della Cavallerizza artisti di fama mondiale e alcuni dei gruppi più prestigiosi sulla scena internazionale fra i quali vanno ricordati: Camerata Royal Concertgebouw Orchestra, Wiener Symphoniker, Salzburg Orchester Solisten, Francesco Manara (primo violino di spalla della Filarmonica della Scala), Oleksandr Semchuck, Orfeo Mandozzi, Maurizio Moretti, Sandro Cappelletto, Andrea Padova, Luca Franzetti, Ksenia Milas, Maria Perrotta, Martina Belli, Silvia Mazzon, Anton Niculescu.

«L’approccio alla musica d’arte, svincolato dai formalismi del concerto tradizionale, porta i musicisti a stretto contatto col pubblico – spiega Marcello Mazzoni – creando una nuova tipologia di interazione nella quale spettatori e interpreti vivono la medesima dimensione. Il musicista dialoga con gli spettatori raccontando la musica dall’interno, mettendo a disposizione la sua visione e spiegando la sua interpretazione del programma. A mio avviso la grande musica ha bisogno di modalità di approccio che possano avvicinare un pubblico nuovo ai teatri e alle sale da concerto e “Incontro alla Musica” offre una possibile soluzione. Questo modo di proporre la musica può a tutti gli effetti avviare un circolo virtuoso».

In questo senso Mazzoni spiega la collaborazione con la Lilt (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori) che sta promuovendo una campagna sugli stili di vita tesa a modificare l’approccio alla salute. La visita a un museo, un concerto, la cultura in generale possono migliorare la salute individuale tanto quanto una dieta sana o l’esercizio fisico.

«Di qui la scelta di coinvolgere negli eventi di quest’anno il musicologo Giacomo Fornari, o Elio Torcia neuroscienziato e musicista, capaci di guidare l’ascoltatore in un viaggio all’interno della musica e della mente con l’obiettivo di emozionare e di aiutare ad entrare in contatto con arte e bellezza, farmaci potentissimi per le nostre esistenze», commenta Mazzoni.

IN PROGRAMMA

Si comincia giovedì 18 aprile (ore 21) con Luc Leclair e un programma dedicato a Beethoven. Il 26 aprile ci saranno I Solisti Filarmonici Italiani con i pianisti Maurizio Baglini, Marcello Mazzoni, Andrea Padova, Gianluca Luisi, Carlo Guaitoli e Alberto Miodini, che si esibiranno nell’integrale dei concerti solistici di Bach per pianoforte e archi. L’ultimo concerto è in programma il 20 maggio ed è strettamente pensato insieme a Lilt: sul palco protagonisti del jet-set musicale mondiale come Ilya Grubert, Anton Niculescu, Vladimir Mendelssohn che daranno vita a una serata dedicata alla musica di Brahms e, attraverso gli interventi di medici e musicologi, mostreranno come la musica possa davvero cambiare la qualità delle nostre esistenze.

Italian Classics, con le stesse modalità, organizza anche il Festival dei Pianisti Italiani, manifestazione estiva che si tiene ai Chiostri di San Pietro e che nelle scorse stagioni ha visto la realizzazione dei concerti multipli di Bach, progetto che sarà trasmesso da Rai Radio Tre, Sky Classica e diventerà un doppio CD per la Decca. «Da quest’anno – aggiunge Marcello Mazzoni – accanto ai concerti si svolge un’attività didattica nella splendida cornice del Mauriziano, storica residenza dell’Ariosto, che ospiterà lezioni aperte a studenti provenienti da tutto il mondo tenute da docenti di fama internazionale». —


 

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