La passione di Cristo di Luciano Ricchi nella cripta della chiesa dei Cappuccini
REGGIO EMILIA. La passione di Cristo commuove e affascina nei dipinti e nelle sculture della mostra di Luciano Ricchi, allestita nella cripta della chiesa dei Cappuccini di via Ferrari Bonini a Reggio.
«I più grandi artisti della storia dell’umanità – ricorda il padre superiore dei Frati Cappuccini, Lorenzo Volpe – hanno dedicato qualche loro opera a questo avvenimento sconvolgente che ha cambiato il modo di vivere degli uomini. Pittori e scultori si sono cimentati nell’immortalare su una tela o sul marmo il mistero dell’amore di Dio per il genere umano. Anche Luciano Ricchi, maestro di arte contemporanea, ha voluto lanciarsi in questa impresa, in cui egli contempla la passione di Cristo e con un linguaggio pittorico moderno aiuta anche noi a contemplarla». L’artista, originario di Fiorano Modenese, dove è nato quasi 70 anni fa, vive a Rubiera dove ha il suo studio in via Talete. Ha fatto parte della corrente del “Transmanierismo Due” teorizzato da Giorgio Celli, e vari critici si sono occupati della sua produzione artistica. Dal 1977 le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. La mostra nella cripta della chiesa dei Cappuccini potrà essere visitata il sabato, dalle 17 alle 18.30, e la domenica dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 19 alle 20. —
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