Gazzetta di Reggio

Zucchero sceglie l’Arena di Verona per iniziare il suo tour mondiale

Michele Bugliari
Zucchero sceglie l’Arena di Verona per iniziare il suo tour mondiale

Dal 22 settembre al 4 ottobre 2020 il cantante reggiano terrà dieci concerti in anteprima per l’Italia

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REGGIO EMILIA. Tutta l’Italia in un’Arena. Zucchero Sugar Fornaciari arriva a Verona e annuncia il suo grande progetto per il 2020: dieci nuove date all’Arena, in esclusiva per l’Italia, dal 22 settembre al 4 ottobre.

I concerti veronesi apriranno il tour europeo e precederanno quello mondiale, per un totale di un anno e mezzo di esibizioni. Sul palco dell’Arena l’artista presenterà dal vivo le canzoni del nuovo album di inediti, che dovrebbe uscire entro la fine del 2019, e proprio nel pieno dell’evento veronese Fornaciari festeggerà anche il suo sessantacinquesimo compleanno, il 25 settembre, oltre ai 30 anni del suo disco record di vendite: “Oro, incenso e birra”.

C’è da chiedersi se per l’occasione uscirà una versione commemorativa dell’album: «Mi dice qualcuno che la mia casa discografica sta pensando a qualcosa ma io non ne so niente», ammette il cantautore reggiano.

E in quello che si annuncia con un anno di impegni importanti, il 10 e 11 giugno 2020 Sugar si esibirà di nuovo anche alla Royal Albert Hall di Londra. Dopo le sette date all’insegna del sold out del “Chocabeck Tour” nel 2011 e i 22 show del “Black Cat World Tour” tra il 2016 e il 2017, Zucchero tornerà dunque all’Arena.

«È ovvio e risaputo – dice – che l’anfiteatro veronese è un posto mitico anche per gli artisti più grandi. Una volta Sting mi disse che avrebbe fatto due o tre date in Italia, una delle quali in un festival che non avevo mai sentito nominare. Io gli ho detto: “Perché? Tu devi andare all’Arena di Verona”. Non c’è un altro luogo simile per come si sente. Se fai rock’n’roll a tutto volume con il pubblico scalmanato non è il posto ideale, ma per chi vuole ascoltare sì. È un posto per i palati fini, non è esattamente la Festa dell’Unità».

Nel 2016, aggiunge, «mi sono chiesto: ma perché devo andare in posti messi male? Perché non stare fermo in un posto bello? Creiamo un precedente, facendo diverse date in un posto unico dal grande valore artistico anche per accontentare il mio pubblico che si muove non solo da tutta Italia ma anche dall’estero. Per il 30 per cento, arriva da America, Australia, Germania, Francia e Olanda. Con questa formula chi viene al mio concerto da lontano ne approfitta per visitare una città splendida come Verona. Quando ho avuto questa idea dell’Arena, Salzano mi ha chiesto quante date volevo fare e io gli ho detto dieci. Lui ha risposto “speriamo che ci sia la disponibilità dell’anfiteatro e che ci riesca di riempirlo».

Così, prosegue Zucchero, «abbiamo messo in prevendita i biglietti per 10 concerti e alla fine ne abbiamo dovuto aggiungere uno. L’anno dopo ne abbiamo fatti altri 11, per un totale di 22 nel giro di 12 mesi». Il cantante, che ammette di essere «sempre stato un fan del Nordest», parla poi delle sue origini: «Mia nonna Diamante mi raccontava che lei e i suoi durante la guerra sono scappati da Reggio Emilia e una famiglia di Udine, i Lardeina, li ha protetti e tenuti nascosti. Da quando ho cominciato a scrivere e a suonare, in genere lo faccio viaggiando senza meta sempre verso Nordest. Mi sono sempre chiesto perché. Sarà per la bellezza del territorio e per la luce. E ho degli amici anche a Venezia, dove ho preso una piccola casa dove vado ogni tanto».

L’idea di tante date in un unico luogo, continua, «me l’ha data Clapton quando ha cominciato a fare 12 date consecutive alla Royal Albert Hall e mi ha chiamato per aprire i concerti». E sul nuovo album spiega: «Uscirà spero alla fine di quest’anno. Ci sto lavorando da novembre nel mio studio casalingo. Ho buttato giù una trentina di brani, ne ho selezionati sette. Devo scriverne altri, devo arrivare a 15».

Per il compleanno nel 2020, conclude Zucchero, «festeggerò all’Arena, mi piace esibirmi nel giorno della mia festa, è un lusso passarla di fronte a 12mila persone. Non sono uno che ama stare a casa, preferisco esibirmi». All’incontro di presentazione dell'evento, in un ristorante di Verona, erano presenti anche il sindaco Federico Sboarina, l’amministratore delegato di Arena di Verona Srl Gianmarco Mazzi e il responsabile di Friends & Partners Ferdinando Salzano. —


 

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