Il montatore reggiano Cristiano Travaglioli ancora con Sorrentino per “The new pope”
Lo stretto collaboratore del regista premio Oscar è già impegnato nel lavoro di raccordo delle immagini
Al termine delle riprese della seconda stagione della serie “The new pope” di Paolo Sorrentino manca poco più di un mese. Come sempre al montaggio troviamo il reggiano Cristiano Travaglioli, strettissimo collaboratore di Paolo Sorrentino dai tempi de “Il divo”, “La grande bellezza”, “Youth”, “This must be the place”. Suo anche il montaggio di “The young pope” (la prima serie). Travaglioli già da tempo è impegnato nel lavoro di raccordo di immagini; il lavoro del montatore, come ha dichiarato Martin Scorsese, è quello di «ricompattare il film, dargli la vera vita».
Figlia di un grande sforzo produttivo (Sky, Hbo e Canal+), la serie è prodotta da Wildside con un cast impreziosito da John Malkovich, Silvio Orlando, Javier Cámara, Cécile de France, Ludivine Sagnier, Henry Goodman, Massimo Ghini. “The New Pope” vuole ripercorrere i passi della prima serie che, premiata dai grandi ascolti e dalla scelta di Hbo di puntare con la candidatura agli Emmy al mercato americano, fu una delle grandi sorprese a livello di critica e di pubblico della passata stagione.
Misticismo, ironia, grandi attori sullo sfondo di una sontuosa messinscena con un finale della prima parte aperto a ogni interpretazione. Se poco o nulla si sa sul plot, rispetto agli inizi, si vede molto di più. Merito delle immagini di Paolo Sorrentino sui social. L’immagine poi di Jude Law/Larry Belardo, il papa della prima serie, in costume da bagno bianco riprese in una spiaggia sul litorale veneto, sono state diffuse ovunque. Quello che si sa è che la sceneggiatura di “The New Pope” è stata scritta da Paolo Sorrentino con Umberto Contarello e Stefano Bises. Nella prima foto ufficiale vediamo Malkovich in secondo piano alla destra di Jude Law. I due sono vestiti nella medesima maniera: papalina, abito bianco e rosario al collo. È difficile decifrare da questo scatto così preciso e al tempo stesso ambiguo, non foss’altro per il sardonico sorriso di Lenny Belardo, quale sarà il futuro di entrambi. —
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