Gazzetta di Reggio

SCANDIANO 

Chiara Gamberale con il suo ultimo romanzo al “festivaLove 2019”

Chiara Gamberale con il suo ultimo romanzo al “festivaLove 2019”

3 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Il ricco palinsesto della quinta edizione di “festivaLove 2019. Innamorati a Scandiano” si arricchisce di un nuovo importante nome che non mancherà di richiamare un pubblico come sempre numeroso.

Venerdì 31 maggio alle 20 il microfono sarà di Chiara Gamberale, scrittrice e autrice di diversi romanzi, che ci parlerà anche del suo ultimo libro “L'isola dell'abbandono” nel quale l’autrice ritorna con una storia profonda sui quei pochissimi ma decisivi momenti in cui la vita prende il sopravvento, ci strappa il timone dalle mani e ci chiede un faccia a faccia con noi stessi: perché un figlio nasce, perché qualcuno muore, perché un amore comincia e un amore finisce. Dialogando con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con le nostre fatali trasformazioni, con il miracolo e la violenza della vita, quando irrompe e ci travolge. Un romanzo profondo e coraggioso, dunque, sull’abbandono che è il dolore con cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. Ma che può rivelarsi anche una grande occasione per ritrovarci e capire finalmente chi siamo.

Ci sono ombre del nostro passato che restano lì, su un’isola che cerchiamo in parte di dimenticare e in parte teniamo stretta come se fosse uno dei nostri ricordi più cari: la protagonista del romanzo “L’isola dell'abbandono”, come una nuova Arianna viene abbandonata su Naxos, ma il suo è un Teseo angosciato, che ha ben poco di eroico, che vive il sentimento amoroso nel tormento, ma, soprattutto, lì sull’isola, la protagonista si trova a vivere esperienze che restano chiuse in una bolla di rinascita, che le farà compagnia negli anni a venire. Finché nasce suo figlio. E ora che è una madre, deve imparare ad accettare tutto di sé, riemergono fragilità che vanno spiegate, forse risolte, per il bene della sua famiglia e per capire perché ha ormai messo in dubbio tutto, anche il rapporto con il padre di suo figlio. E perché lei avverte questo bisogno di tornare dove tutto è cominciato? “L’isola dell’abbandono” viaggia tra Roma e Naxos, tra il presente e il passato, omaggiando in chiave moderna uno dei miti più amati della letteratura.

«Questo non è un romanzo sulla maternità – spiega la Gamberale –ma sicuramente lo “tsunami maternità” costringe la protagonista a riaprire un dialogo con la parte più profonda e sconnessa di sé e a tornare, dopo dieci anni, sull’isola dove quel dialogo si era interrotto… Per quanto riguarda me, quello che vivo da sempre condiziona quello che scrivo, che a sua volta condiziona quello che vivo, dunque senz’altro essere diventata madre – lo avverto, ma non so ancora dire come – sta portando delle rivoluzioni anche nella mia scrittura». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google