La rivoluzione nel carrello partita a Reggio con Coop 1 in un amarcord di immagini
Dal 5 maggio al 2 giugno un’esposizione fotografica in città ospitata allo spazio San Rocco 8/A La mostra intitolata “Coop-70. Valori in Scatola” è a cura di Giulio Iacchetti e Francesca Picchi
La storia del logo Coop e l’immagine del primo grande magazzino cooperativo s’incrocia con la storia di Reggio Emilia, dove fu aperta Coop 1, il primo supermercato che portò la rivoluzione nel carrello, connotando il legame tra la Città del Tricolore e le cooperative, capitale “rossa” che in Corso Garibaldi fece piantare la prima bandiera al colosso dei supermercati finanziato dagli stessi clienti.
70 ANNI IN MOSTRA
Una storia per immagini che dal 5 maggio al 2 giugno sarà il fulcro di un’esposizione fotografica che si terrà nello spazio San Rocco 8/A, completamente rigenerato per l’occasione, nel cuore di Reggio Emilia. La mostra intitolata “Coop-70. Valori in Scatola” a cura di Giulio Iacchetti e Francesca Picchi approda quindi a Reggio nei giorni tra i più travagliati della su lunga storia lunga oltre 70 anni, tra bilanci in perdita e rilanci dei supermercati. Il percorso espositivo, a ingresso gratuito, rientra nel circuito Off di Fotografia Europea e sarà visibile nei fine settimana, da giovedì a domenica dalle ore 10 alle ore 19.
IL RITORNO A REGGIO
Si tratta di una versione più ampia dell’esposizione, già presente lo scorso anno alla Triennale di Milano, che “ritorna” in un certo senso a Reggio Emilia, città con cui il marchio Coop ha un fortissimo legame, in una versione curata per l’occasione.
CORREVA L’ANNO 1963
Proprio qui, come detto, nel 1963 fu inaugurata Coop 1, il primo grande magazzino cooperativo, con le sue avveniristiche scale mobili che ogni bambino reggiano di quell’epoca ricorda come un oggetto del desiderio, per avere percorso più volte il dislivello dei due piani che delimitavano i beni alimentari dagli altri generi in vendita.
Nei primi anni Sessanta quando Albe e Lica Stainer furono incaricati di realizzare il logo e gli spazi di vendita, la comunicazione con il pubblico fu considerata centrale: si cercò un linguaggio essenzialmente visivo, d’impatto e soprattutto diretto per un grande pubblico ancora in gran parte analfabeta tanto che le immagini alle pareti dovevano esser come un giornale illustrato e parlato. Un allestimento fra passato e futuro – quello della mostra – –per raccontare scelte, principi, pratiche che caratterizzano Coop e i suoi prodotti. Il celebre logo Coop ripercorre la storia del nostro paese con un “cammino” multidisciplinare: dai numeri del sistema Coop, alla grafica studiata da Albe Steiner per esprimere il concetto di cooperazione, dalle sue declinazioni fatte da Bob Noorda in pubblicità, prodotti e punti vendita, fino ai video delle campagne e agli spot televisivi di Ugo Gregoretti, Colombo e Woody Allen.
VERSO IL FUTURO
L’esposizione racconta anche il futuro: con il video “cibo dello spazio” realizzato in collaborazione con la Stazione Spaziale Europea e con il supermercato del futuro, messo a punto insieme a Carlo Ratti e al Mit per capire le potenzialità dell’interazione digitale all’interno di questo ambiente. Alcuni video-frammenti poi concludono il cammino narrativo: progetti innovativi per l’immediato futuro sulla difesa dell’ambiente e il benessere animale, testimonianza del legame fra Coop e i bisogni della società. All’interno della mostra si svolgeranno poi eventi legati al prodotto Coop con l’“Approvato da soci”: “degustazioni” del prodotto a marchio volte a “promuovere” o “bocciare” i prodotti sottoposti al gradimento dei soci Coop.
PRODOTTI PROTAGONISTI
«Se si pensa al titolo della mostra – Coop-70. Valori in scatola– si comprende immediatamente il filo conduttore del progetto» è stato il messaggio dei vertici di Coop Italia alla presentazione della mostra alla Triennale: «I protagonisti sono i prodotti, perché realizzati da persone. I prodotti raccontano il cambiamento sociale, culturale ed economico del paese, la complessità del mondo produttivo, il rapporto con il territorio e gli stakeholder e con essi l’agire cooperativo di questa nostra impresa plurale. Il 2018 è stato un anno speciale, che ci permette non solo di “festeggiare” un anniversario, ma soprattutto di considerare il contributo e la strada percorsa dalle tante persone che in questi anni hanno portato il “testimone” del prodotto Coop.
Prima di tutto il lavoro e le iniziative nei punti vendita e più recentemente nel web, il lancio di nuove linee, il rinnovamento continuo dell’immagine grafica dei prodotti, i valori di salute, etica e ambiente dei nostri prodotti, a favore non solo di Coop, ma del nostro Paese». —
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