Gazzetta di Reggio

Palazzo Scaruffi 

Il perlage della Spergola tutto da degustare in un libro ma anche live

Linda Magnoni
Il perlage della Spergola tutto da degustare in un libro ma anche live

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Un pomeriggio alla scoperta dell’uva Spergola: domani a palazzo Scaruffi, in via Crispi 3, si terrà la presentazione del libro “Spergola, un vitigno reggiano. Viaggio tra storia, vini e territorio”, la prima vera e propria monografia dedicata a questo vitigno tipico delle colline reggiane. Il libro, edito da Aliberti, è stato scritto da un gruppo di sommelier della delegazione Ais, l’Associazione Italiana Sommelier, di Reggio Emilia.

«Noi della delegazione volevamo metterci al lavoro per valorizzare il nostro territorio – spiega Giulia Bianco, curatrice del volume – e concentrarci su un’eccellenza in realtà ancora poco conosciuta. L’obiettivo era quello di conoscere la Spergola a trecentosessanta gradi e farla arrivare a più persone possibile». Da lì è nato un team di tredici sommelier: «Ognuno ha messo a frutto le proprie conoscenze: chi si è dedicato al capitolo sulla geologia, chi a quello sull’agronomia… chi, ancora, ha scritto la parte specificamente dedicata alla degustazione». Per completare l’opera, la delegazione si è anche rivolta ad alcuni tecnici esperti: la presentazione è firmata da Attilio Scienza, professore ordinario di viticoltura all’Università degli Studi di Milano. Poi ci sono i contributi della dottoressa Marisa Fontana, ricercatrice dell’Università di Bologna, laureata in Scienze Agrarie e in Viticoltura ed enologia oltre che membro effettivo di commissioni per la valutazione dei vini Doc, e dell’enologo Alberto Grasselli, anche lui laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari all’Università di Parma e in Viticoltura ed Enologia a Bologna, e che da anni si occupa della Spergola. Il libro è già stato ospite, l’8 aprile scorso, di Vinitaly, dove ha riscosso un certo successo. E domani verrà presentato anche a Reggio, nel cuore del centro storico. «Diffondere la conoscenza della Spergola è importantissimo – continua l’autrice – perché è un vitigno molto antico che parla di noi: della nostra storia, dei nostri sapori e delle nostre tradizioni. Inoltre, dal punto di vista tecnico, ha tante potenzialità: può essere vinificato in varie tipologie, ma raggiunge la sua massima espressione con le bollicine. E la nostra è soprattutto una terra di bollicine».

Proprio per apprezzare il perlage della Spergola, dalle 16 alle 21 a palazzo Scaruffi saranno presenti banchi di assaggio. Alle 18 invece avrà luogo la presentazione del libro, i cui proventi saranno devoluti al Grade. —





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