Gazzetta di Reggio

L’evento 

“Reggionarra” invade strade e piazze e ci riporta nella Città delle Storie

“Reggionarra” invade strade e piazze e ci riporta nella Città delle Storie

“Sui fili di seta” il titolo della 14esima edizione della manifestazione che si svolgerà dal 17 al 19 maggio

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REGGIO EMILIA. “Su fili di seta” è il titolo di Reggionarra, la grande manifestazione di maggio che da 14 anni trasforma Reggio Emilia nella Città delle Storie con fantasia e ispirazione inventate, ritrovate, ripescate, raccontate e interpretate con passione e professione, con amore e dedizione di bambini, genitori, nonni e artisti speciali, da zero a 99 anni. Quest’anno Reggionarra si tiene da venerdì 17 a domenica 19 maggio.. Perché “Su fili di seta”? Reggionarra 2019 ha scelto un titolo dai molteplici significati: “Su fili di seta”, tratto da una frase di Loris Malaguzzi. Sui fili si sta, cioè in fragile equilibrio: ci vogliono creatività e attenzione, perché la levità è tanta e il rischio di cadere è forte. Stare sul filo richiede perizia, coraggio, consapevolezza e anche un po' di sana follia. E la seta, così luminosa e preziosa, e altrettanto delicata, rende questa impresa ancor più ardita. Reggionarra ha sentito, e pensato, che questo fosse il titolo giusto per assonanza con il mondo in cui viviamo: sospeso a un filo di seta, per le sue molteplici trasformazioni.

Il QUARTIER GENERALE

Piazza della Vittoria è il quartier generale di Teatri Mobili, un bus e un camion allestiti a teatri, che ospitano spettacoli unici e fantastici. Ad esibirsi la Compagnia Girovago et Rondella con Manoviva, microcosmo dove solo le mani raccontano, e la Compagnia Dromosofista, con Antipodi, che unisce diversi stili e tecniche del teatro di figura, dalle ombre cinesi, alla manipolazione di oggetti, al teatro fisico. La Camminata per il pianeta, parata festosa che si unisce idealmente al movimento Fridays for future, diventa l'apertura simbolica di Reggionarra, che coinvolgerà bambini e ragazzi delle scuole e proporrà un messaggio sulla bellezza che non finirà così presto. La chiusura è affidata a Thioro, un cappuccetto rosso senegalese, che mette in corto circuito la fiaba classica con la tradizione africana.

I luoghi

E in mezzo succede di tutto. In capo al mondo, all'auditorium del Credem, Reggionarra ci porta in viaggio con Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti di sempre, tra narrazioni, musica dal vivo e proiezioni di immagini spettacolari. Le avventure continueranno inseguendo le orme di Zanna Bianca con Luigi D'Elia ai Chiostri di San Domenico. Scopriremo, poi, vagando tra chiostri e piazze, palazzi e musei, un mondo dentro a un filo d’erba, parleremo dei diritti legati da un filo, staremo in viaggio con i Marinai di Rulli Frulli. In città ci sarà una Regina che ci invita a cena, nelle Filastrocche Monumentali ci comparirà davanti Filippo Brunelleschi in persona (cioè in pupazzo) a spiegarci i segreti della sua arte. E non mancheranno le Favole in brodo, racconti saporiti e fumanti, scritti e narrati dai bambini della scuola elementare “Zibordi”, che partecipano al progetto sulle tradizioni del “cappelletto reggiano”. Il Baule Volante porterà la Bella e l'immancabile Bestia, e c’era una volta la Regina del Bello e le Favole del Fai, andremo a zonzo con il Rodaribus, o cammineremo assieme ai funamboli con Laura Pazzaglia. Incontreremo Giovannin senza paura, Valda che vende i sogni; alle Pietre che cantano seguiranno i Corpi sonanti con l'orchestra Giovanile del Peri.

Progetti

“Di te, bellezza, io danzo a Fonderia 39” nasce al Polo delle Arti ed è un percorso in cooprogettazione tra le Istituzioni culturali cittadine Fondazione Nazionale della Danza, Fondazione I Teatri, Istituto Peri/Merulo e Officina Educativa e alcune scuole della città. Con il “Il Piccolo Principe gira il mondo” a cura di Fondazione Palazzo Magnani e Libreria del Teatro, in collaborazione con Giacomo Cappucci - Casa delle Storie, Art riscopriamo le avventure del Piccolo Principe.

Burattini e Clown

A nche quest’anno non mancano gli spettacoli di burattini, La compagnia Allorquando con Il sogno di Pistacchio nella Biblioteca di Istoreco e Teste di legno: fili di storie lunghe 200 anni di Moreno Pigoni e i Burattini della Commedia incanteranno tutti, non solo i più piccoli.“ Digiunando davanti al mare”, al palazzo del Capitano del Popolo, è un racconto sulla vita e sulle esperienze di uno dei più grandi educatori del 900: Danilo Dolci. Un progetto di Giuseppe Semeraro. Il Teatro Valli sarà tutto per il Concerto per due clown, con le Rois Vagabonds, veri poeti in azione, tra mimo, musica e poche parole; al Teatro Cavallerizza i Canti colorati, concerto variopinto delle voci bianche del Coro dei Teatri. Alla Panizzi Hanà e Momò con la Compagnia Principio Attivo e La locanda della Memoria, “biografi volontari” che hanno raccolto e scritto i racconti delle vite degli altri e che le racconteranno accanto a una luce calda e in uno dei luoghi più suggestivi della Biblioteca Panizzi.

Genitori narratori

Prosegue la tradizione dei genitori-narratori che si affiancano ai professionisti; narreranno sul Rodaribus: uno scuolabus itinerante che si muoverà, con fermate straordinarie, con partenza da piazza Domenica Secchi. Una iniziativa ideata da Monica Morini e realizzata nell’ambito del Cerchio delle Parole. Le incursioni rodariane di Paolo Garimberti concludono il percorso del bus. —

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