“ Lassociazione” ritorna dopo cinque anni di assenza con l’ultimo album “Möi”
La formazione folk-rock montanara di Cilloni, Galassi e Cavalli Cocchi questa sera sul palco del Bismantova
Cinque anni da raccontare. Dopo una lunga attesa, questa sera Lassociazione presenterà il proprio nuovo album, “Möi”. La formazione folk-rock montanara, titolare di diversi notevoli album in cui l’italiano e il dialetto appenninico si sono sempre mischiati, sarà sul palco del teatro Bismantova di Castelnovo Monti, per molti versi la propria seconda casa. Dalle 21 i tre fondatori Marco Mattia Cilloni, Giorgio Riccardo Galassi e Gigi Cavalli Cocchi, accompagnati dagli altri componenti della formazione, racconteranno con suoni e parole i dieci brani dell’ultimo disco da poco completato, “Möi", parola dialettale che significa “zuppo, fradicio”. Con loro, ci saranno il violinista Filippo Chieli, il tastierista Gianfranco Fornaciari, il chitarrista Erik Montanari, il trombettista Massimo Guidetti e il bassista Nicolas De Francesco.
Sul disco, registrato proprio a Castelnovo da Davide Bagnoli, compaiono come ospiti il contrabbassista Riccardo Sgavetti, il chitarrista di pedal steel Daniele Sironi, il sassofonista Davide Castellari e il chitarrista Emiliano Fantuzzi.
Diversi di questi musicisti potrebbero fare una comparsata questa sera, per fornire altri colori al concerto stesso. La curiosità, in montagna e non solo, è tanta, per un gruppo che negli anni si è costruito un seguito fortissimo. L’idea, nata oltre dieci anni fa dall’incontro del musicista Cilloni con lo scrittore Galassi, si è concretizzata con l’arrivo di Cavalli Cocchi, da decenni grande protagonista della scena rock reggiana con tanti gruppi e progetti. Ai tamburi con Ligabue e Csi negli scintillanti anni ’90 della musica nostrana, è una figura di riferimento per tanti autori e strumentisti, ed anche in questo album ha garantito una solidissima struttura ritmica a brani molto lontani da loro. Il disco mette insieme dieci canzoni, tutte con testi curati da Galassi e musiche composte dal chitarrista e cantante Cilloni, che ha coordinato anche la produzione artistica. I testi sono equamente divisi, cinque in italiano e cinque in dialetto, un dialetto del Crinale in cui Galassi parte dalla parlata di Cervarezza, il suo paese di origine.
Chi ha amato i primi tre lavori de Lassociazione, “Aforismi da Castagneto”, “A Strapiombo” e “Libere correnti dorsali”, troverà soddisfazioni. Nella voce calda di Cilloni, nelle sonorità immerse nella tradizione rock statunitense e negli arrangiamenti sempre curatissimi, in cui giocano un ruolo decisivo il violino del bravissimo Cheli e la sezione fiati, molto efficace nel dare sostegno e vigore ai saliscendi ritmici. Rispetto al passato c’è però qualche novità, fra richiami world – con riferimenti al disco mediterraneo di De André, “Creuza de ma” – e spruzzate di soul e di jazz.
I testi raccontano invece molto bene la genesi del prodotto e la sua lunga gestazione. Sia Cilloni che Galassi hanno perso il padre pochi anni fa, e la marea di emozioni che un lutto simile genera in chiunque ha portato alla creazione di un brano. Ed è servito da momento catartico, come ammesso dalla band. Superata la fase più cupa, spurgate le amarezze e le delusioni della vita e del percorso musicale, si è approdati ad un disco sereno, “della maturità” per usare una formula forse stantia ma comunque valida. Serenità, quindi, ma sempre animata dalla voglia di raccontare. E di pensare al proprio territorio, mai così a rischio di spopolamento. Il brano chiave, in questo senso, è “La pelle dell’orso”, riflessione su una terra che piano a piano si sgretola, in ogni senso. Per informazioni sul concerto, visitare il sito www.lassociazione.com —
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