Gazzetta di Reggio

Parma 

Un concerto per l’Europa con la Toscanini al Regio sotto il segno della libertà

Un concerto per l’Europa con la Toscanini al Regio sotto il segno della libertà

L’evento promosso insieme l’Istituto Cervi per riflettere sui sentimenti comuni Sul podio dell’orchestra Vincenzo Milletarì 

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Parma. Doveva andare in scena nel parco di Casa Cervi ma, a causa del maltempo previsto nel fine settimana, si terrà domani sera (ore 20) al teatro Regio. È il “Concerto della Libertà per l’Europa” con l’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini diretta dal maestro Vincenzo Milletarì. Nel nome dei comuni ideali europei e della tradizione musicale che appartiene, inequivocabilmente, alla parte più profonda del comune sentire culturale, l’orchestra dell’Emilia-Romagna che porta il nome di Arturo Toscanini eseguirà un programma di musiche sinfoniche che sono allo stesso tempo molto popolari ma anche portatrici di valori indissolubilmente legati alla costruzione europea e alle tradizioni nazionali dei singoli paesi, quali l’amore per la libertà, per la patria, per la giustizia.

Il concerto sarà aperto da “Il canto degli italiani” di Michele Novaro, che tutti noi conosciamo come “Fratelli d’Italia”, inno nazionale del nostro Paese le cui parole sono del poeta milanese Goffredo Mameli, morto a 22 anni per difendere la Repubblica Romana del 1849; seguirà “Inno alla Gioia”, inno dell’Europa unita, tratto dalla celeberrima Nona Sinfonia op.125 di Ludwig van Beethoven. Il concerto proseguirà con la Sinfonia dall’opera Nabucco di Giuseppe Verdi, nella quale riecheggiano tutti i temi dell’opera, a partire dal celebre coro Va’ pensiero, simbolo musicale del Risorgimento.

L’Ouverture in do minore, op. 62, Coriolano, sempre di Beethoven, porterà con sé, insieme alla leggenda del condottiero romano esiliato dai suoi concittadini, i temi dell’amore per la patria e per la famiglia. Brano conclusivo la straordinaria Sinfonia n. 7 in La Maggiore, op. 92, uno dei punti più alti della storia della musica, giustamente celebre come punto di svolta del repertorio sinfonico e come esempio insuperato di efficacia, di originalità e di maestria compositiva.

Il maestro Vincenzo Milletarì, allievo di Pier Giorgio Morandi e di Riccardo Muti, ha studiato a Lucerna con Bernard Haitink e ha vinto il secondo premio (primo non assegnato) e il Premio del Pubblico al Concorso di Direzione d’Orchestra Arturo Toscanini 2017 e il secondo premio al Concorso Sir Georg Solti di Chicago 2015. Non solo musica. Durante il concerto Davide Marranchelli leggerà pagine da “Finché vivrò, dirò ciò che penso. Il Caso Toscanini Arturo” con testi di Arturo Toscanini, Mario Mancini, Zoltan Kodaly, Walfredo Toscanini, Tito Silvio Mursino e documenti dal fascicolo “Toscanini Arturo” della polizia politica fascista.

Promosso dall’Istituto Cervi e dalla Fondazione Toscanini, il concerto è non solo un’occasione per ascoltare alcuni dei più celebri brani del repertorio sinfonico eseguiti da una delle più importanti orchestre italiane, ma anche un momento di riflessione su quei sentimenti comuni che sono alla base della costruzione europea e che i grandi compositori hanno saputo rendere vicini alle emozioni di tutti. L’ingresso al concerto è gratuito. —

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