Parte “Musica intorno al fiume” nel nome degli strumenti antichi
La rassegna organizzata dall’associazione Serassi fondata da Federico Lorenzani prende il via oggi (ore 17.30) in duomo con il coro Livia d’Arco di Mantova
La vivacissima associazione guastallese “Giuseppe Serassi”, fondata nel 2001 da Federico Lorenzani, anche quest’anno organizza la rassegna “Musica intorno al fiume”, giunta alla 17esima edizione il cui primo evento sarà in duomo a Guastalla oggi alle 17.30 con l’esibizione del coro Livia d’Arco di Mantova diretto da Roberto Fabiano e con la partecipazione del soprano Antonella Antonioli e di Jacopo Andreoli all’organo.
«La manifestazione che comprende 40 eventi tra Reggio, Parma, Cremona e Mantova rappresenta un rilevante ed entusiasmante punto d'arrivo della nostra associazione – spiega Lorenzani – che conferma l'efficacia delle scelte perseguite nel passato. È soprattutto grazie all'aderenza ai princìpi statutari che abbiamo ottenuto, nel tempo, la fiducia dell'amato pubblico e degli amici che ci seguono da decenni, la disponibilità dei nostri collaboratori/sponsor, il costante riconoscimento da parte delle istituzioni delle diocesi. In onore al principio statutario di diffusione e valorizzazione della musica colta, classica e antica abbiamo proposto, nel presente anno, eventi improntati alla scelta di eccellenti esecutori senza dimenticare le novità e la sperimentazione. Il basilare principio che richiama allo “studio e valorizzazione degli strumenti antichi, in particolare l'organo storico a canne” si realizzerà nell'evento a settembre, quando sarà inaugurato l’organo Serassi della Basilica di Pieve di Guastalla. I magistrali restauri eseguiti lo scorso anno degli organi del duomo di Guastalla e della parrocchiale di Brugneto, hanno attirato l’attenzione di numerosi specialisti e appassionati. La qualità dei suoni e dei timbri ritrovati, saranno quindi fissate in due diverse incisioni discografiche per poter essere fruite da un pubblico ancora più ampio».
A questo proposito, in autunno il magnifico organo Giuseppe Serassi della cattedrale guastallese risuonerà nell’occasione di un concerto di Enrico Viccardi che presenterà il suo Cd.
«Tra le altre iniziative – puntualizza Lorenzani che ha studiato organo, composizione e musicologia all’Istituto di Musica Sacra di Reggio, al Conservatorio di Parma e alla Pontificia Università Lateranense – le lezioni concerto che troveranno espressione nell'evento tenuto dagli allievi della classe d'organo del Conservatorio di Parma, dopo il loro riuscitissimo primo esordio nella precedente rassegna 2018. Intramezzati ai numerosi concerti, si svolgeranno eventi culturali che realizzeranno la richiesta statutaria della “ricerca bibliografica, d'archivio e sul territorio delle tradizioni musicali legate alla storia degli strumenti antichi, particolarmente all'organo” ».
Ricordiamo – tra le iniziative dell’Associazione Serassi – l’attività editoriale con l’uscita del XI numero della Rivista Arte Organaria Italiana, punto di riferimento nazionale ed europeo per la cultura organaria. Proseguiranno poi, in una formula già collaudata, a fianco degli eventi concertistici, le presentazioni dei numerosi volumi, previsti quest’anno, che si aggiungeranno ai 63 i già editi nella Collana d’Arte Organaria. «Tra questi volumi – sottolinea Lorenzani – ricordiamo il libro sull’organaro Pietro Nacchini, operante soprattutto in Veneto, Istria e Marche e lo studio sulla famiglia dei Pittaluga, storica bottega organaria locale della Liguria. Il respiro nazionale della nostra Associazione raggiungerà il Friuli, dove sarà presentato un eccezionale libro sul censimento degli organi della diocesi di Concordia e Pordenone. Al Museo dell’Organo di Crema sarà presentato un accurato e curioso libro contenente lo studio di centinaia di lettere inedite, custodite nello storico archivio della bottega organaria di Pacifico Inzoli, che per la prima volta verranno proposte agli studiosi ed appassionati dell'arte organaria».
Il concerto di oggi pomeriggio, a cui seguirà una messa animata dal coro, è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione per la Prevenzioni dei Tumori di Guastalla. —
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