Gazzetta di Reggio

Andy Wahrol, l’alchimista degli anni ’60, approda in città con una mostra

Andy Wahrol, l’alchimista degli anni ’60, approda in città con una mostra

Inaugurazione martedì (ore 19) negli uffici della Banca Mediolanum in galleria Cavour 

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REGGIO EMILIA. L’arte, simbolo di connessione e cultura tra gli esseri umani di ogni tempo, di ponte tra passato, presente e futuro è il motto di “Centodieci è Arte” di Mediolanum Corporate University, il ciclo di incontri sul territorio nati per diffondere la cultura dell’arte in tutte le sue espressioni.Il prossimo appuntamento è a Reggio Emilia con la Mostra “Andy Warhol.

L’alchimista degli anni sessanta” di Andy Warhol, la cui inaugurazione si tiene martedì pomeriggio alle 19 negli uffici di Banca Mediolanum, in Galleria Cavour 3. Le undici opere esposte fanno parte della mostra allestita da dal 25 gennaio al 28 aprile scorsi alla Villa Reale di Monza, curata da Maurizio Vanni.

Con questo spirito vengono presentate a Reggio Emilia alcune opere realizzate dal padre della Pop Art in grado di ripercorrere il suo universo creativo, attraverso le icone più riconoscibili della sua arte, dalle serie dedicate a Jackie e John Kennedy a quelle consacrate al mito di Marilyn Monroe, dalla osservazione critica della società contemporanea, attraverso la riproduzione seriale di oggetti della quotidianità consumista, all’analisi dei altri aspetti come la musica o la rivoluzione sessuale.

Per la sua epoca, Andy Warhol ha rappresentato la figura di un moderno alchimista. L’artista che ha trasformato la materia in forma che ha fatto incontrare il colore e la superficie per poi unirsi alla luce, alla bellezza suprema. Obiettivo sia del pittore sia dell'alchimista è quello di trasformare la realtà nella sua espressione più alta.

«Certamente – afferma il curatore, Maurizio Vanni – Warhol era un artista che non si accontentava di ciò che veniva definita realtà, cercava una costante trasmutazione della materia nei suoi passaggi dalla fotografia iniziale alla seta (attraverso il processo serigrafico) verso un'ulteriore immagine su tela o su carta così simile, ma al tempo stesso, così difforme dalla precedente». La mostra durerà fino a sabato 15 giugno e sarà possibile effettuare delle visite gratuite su prenotazione allo 0522/1711226.
 

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