Gazzetta di Reggio

“Aperto” nel segno della luna a cinquant’anni dallo sbarco tra jazz, danza, musica e circo

Giulia Bassi
“Aperto” nel segno della luna a cinquant’anni dallo sbarco tra jazz, danza, musica e circo

Si comincia il 21 settembre con Massimo Manzoni e si chiude il 26 novembre con Ryuichi Sakamoto

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Trentuno concerti e spettacoli di danza, teatro, circo, 10 produzioni e coproduzioni, 9 prime; oltre 50 aperture, al Teatro Valli, Teatro Ariosto, Fonderia Aterballetto e Collezione Maramotti. Così ricca si presenta l’edizione 2019 del Festival Aperto al via il 21 settembre con un progetto teatrale in esclusiva di Massimo Zamboni per chiudersi il 26 novembre con Ryuichi Sakamoto e Alva Noto in duo. Ma come sempre la manifestazione, un unicum italiano in quanto si colloca in quel territorio di confine dove le discipline, i generi, le arti si nutrono a vicenda per raccontare la contemporaneità, ha un tema che questa volta non è un’azione o un pensiero ma una cosa con un nome materiale. È la luna – “Alieae Lunae” – in ricordo dei 50 anni dello sbarco; la luna che è un mistero ma anche una ricchezza.

IL TEMA

Su questa coppia di suggestioni Aperto - XI edizione articola il suo programma che è stato presentato ieri dal direttore dei Teatri Paolo Cantù, insieme all’assessore Raffaella Curioni, in rappresentanza del sindaco, Roberto Fabbi dei Teatri, storico curatore del Festival. Presente anche Massimo Zamboni per illustrare il suo progetto “Il richiamo degli scomparsi: orazione con orchestra; un concerto scenico”, che evoca un pantheon di artisti di Reggio Emilia, con la regìa di Fabio Cherstich, Arzân! Orchestra, Concerto a fiato L’Usignolo e ospiti a sorpresa. Voci, immagini, canzoni antiche e recenti che diventano nuove, in una nuova dimensione teatrale. Ecco le proposte suddivise per generi.

Musica e spazio

Raccoglie progetti frutto dell’interazione fra musica, arti performative e visive la prima assoluta dell’opera mosaico Trilogy in Two di Andrea Liberovici, dedicata a Faust, Florence Nightingale e Venezia; il dramma musicale circense Dall’alto di Riccardo Nova e Giacomo Costantini, inspirato a Beckett; il concerto multi-tecnologico Ùtera di Gabriele Marangoni; il concerto-installazione Giuseppe Chiari / La luce di Tempo Reale; così come il teatro-danza onirico dei belgi Peeping Tom.

Jazz Rock Songs

Oltre allo spettacolo di Zamboni, il concerto di Paolo Angeli con la sua chitarra preparata; l’energetica fusion di Marc Guiliana Beat Music; il jazz con radici ebraiche di Avishai Cohen Trio; l’imperdibile il viaggio fra Persia classica e Iran odierno di Kronos Quartet & Mahsa Vahdat oltre ai già menzionati Sakamoto e Alva Noto.

Suoni nelL’ARIA

Concerti di musica classica contemporanea in cui la scrittura dipana diversi modi di “esplorazione dello spazio”. Gaze through the Stars mette in relazione Terry Riley e Karlheinz Stochhausen al quale è dedicato il concerto K&K Elektro Gesängen, canti elettronici di flauto e onde radio; Songbook di Matteo Franceschini e ancora Darker than Black che vede il gradito ritorno dell’Icarus Ensemble, si muove fra autori contemporanei e rinascimentali, mentre Pensieri sonanti con Mirco Ghirardini, Giovanni Mareggini ed Andrea Rebaudengo è un omaggio ad Armando Gentilucci, ma si ricorda anche Beethoven a 250° della nascita con Jordi Savall; .

Memoria e futuro

Un insieme di proposte multidisciplinari: emblematico Peeping Tom che chiude la trilogia della famiglia con “Kind” (Figlio). A proposito di memoria, la Compagnia Rambert omaggia Merce Cunningham – a 100 anni dalla nascita – con una riedizione dei leggendari Events; e Richard Siegal con il Ballet of Difference presenta New Ocean, ispirata a Ocean di Cunningham/Cage. La collaborazione con la Collezione Maramotti, illustrata da Sara Piccinini, è affidata ad un nuovo progetto site-specific commissionato a Dimitris Papaioannou, coreografo greco dall’estetica dirompente. Greco è anche Christos Papadopoulos, che presenta l’ipnotico Ion; ancora, Tordre di Rachid Ouramdane - in collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza e Centro Teatrale Bresciano - è un duetto frutto della fusione di due assoli simultanei. La danza comprende: Sita Ostheimer, il CollettivO che presenta nuova creazione dell’artista ospite Enzo Cosimi.

Danza e circo

Si muove al confine fra danza e nuove tecnologie il lavoro del duo Adrien M & Claire B, che porterà al festival Acqua Alta: interpreti una danzatrice e un artista circense che attraversano un mondo popolato di mostri, fantasmi che prendono vita al loro passaggio. —





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