Metal, noise e avant-garde per fare crescere le piante
REGGIO EMILIA. Domani sera (ore 23) nel Chiostro dei Marmi romani si terrà il concerto “Mort Garson’s ‘Mother Earth Plantasia (1976). Warm earth music for plants…and the people who love them” degli Esecutori di Metallo su Carta (ai sitetizzatori Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro, Damiano Afrifa, Luisa Santacesaria; Alessandro Grazian voce recitante e Andrew Quinn sound reacting visual).
Nel 1976 Mort Garson, un arrangiatore e compositore americano di musica leggera, decide di registrare un disco bizzarro, che si intitola per l’appunto “Mother Earth’s Plantasia”: forse nel solco, ormai tardo, del movimento hippy californiano, decise di produrre un lavoro sonoro specifico per “la crescita delle piante”, così dieci brani dai buffi titoli tipo “Rapsody in Green” o “Concerto for Philodendron & Photos”, sono nati dall’ingegno di questo vero artigiano della forma strumentale che oggi gli Esecutori di Metallo su Carta hanno deciso di proporre dal vivo usando, come all’origine, i sintetizzatori.
Esecutori di Metallo su Carta è un ensemble emanazione della collana discografica su abbonamento 19’40’’. Formato nel 2014 da Enrico Gabrielli e Sebastiano de Gennaro, il gruppo è composto da musicisti di provenienze culturali differenti, uniti nel tentativo di dipanare alcuni interrogativi sul rapporto tra il linguaggio della musica contemporanea “erudita” e il linguaggio della musica contemporanea “incolta”, il metal, il noise e l’avant-garde.
Con loro ci sarà Andrew Quinn, artista multimediale, vero professionista dell’immaginazione. —
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