Gazzetta di Reggio

L’evento 

Benvenuti nella “Città del Lettore” dove arte e poesia rapiscono i turisti

Chiara Cabassa
Benvenuti nella “Città del Lettore” dove arte e poesia rapiscono i turisti

Questa sera e domani nuove repliche: dall’Hotel Purgatorio al Centro Benessere, la magìa è servita 

4 MINUTI DI LETTURA







Quando pensi di avere ormai visto tutto, ma torni comunque a rivedere quel “tutto”. Per affetto, per empatia, per il desiderio di rivivere emozioni che ti hanno lasciato il segno. E, arrivato alla meta, piacevolmente scopri che di quel “tutto” non hai ancora visto davvero nulla. Perché la Città del Lettore, che per la terza volta ha aperto i suoi cancelli (quelli che quotidianamente sono attraversati da studenti e docenti del liceo Moro) a turisti speciali in cerca di emozioni poetiche e provocazioni letterarie, si è presentata ai suoi sempre numerosissimi visitatori in una veste sempre riconoscibile ma ancora più ricercata. Mostrandosi attraverso una cifra letteraria che, passo dopo passo, si fa tanto nitida quanto misteriosamente accattivante. Con l’aspetto interattivo che diventa una lente in cui specchiarsi e interrogarsi. E la dimensione teatrale che ci coinvolge in spettacoli dove è difficile tracciare il confine tra amatoriale e professionale.

Il debutto

Martedì il primo atto di una maratona che si concluderà domani sera. E dal momento che in pochi giorni le iscrizioni hanno fatto registrare il sold out, sono state riaperte per offrire ad altri turisti l’ebbrezza di perdersi in questa Città che ogni sera prende vita grazie a 300 motivatissimi studenti e al loro regista (ma soprattutto deus ex machina di un progetto che supera ogni volta se stesso), il professor Daniele Castellari. Venerdì sera ubiquo tra la centrale, la succursale e il giardino della scuola, per cercare di non perdersi (proprio come noi turisti) una sola performance. Con lo sguardo curioso e soddisfatto ma sempre un passo oltre, quasi fosse già proiettato sulla Città che verrà.

SI PARTE

Passaporto e piantina della Città alla mano, il problema è da dove iniziare. Andare a sentimento, in questo caso, sembra la scelta migliore. E tra le quaranta proposte della Città del Lettore 2019, l’importante (se ci si riesce) è non farsi prendere dalla frenesia. Detto questo, il nostro primo incontro, quasi casuale, è stato nel giardino con due pittori a dir poco agli antipodi: c’è il pittore uscito dalle pagine di “Oceano Mare” di Baricco che dipinge con l’acqua del mare, e il pittore uscito dalla penna di Benni che, tra un bicchiere e l’altro, dipinge con il Lambrusco. Il dialogo non può essere che surreale, e l’esito esilarante.

Si cambia registro entrando nell’aula dei “Tableaux vivants”. Ad accoglierci studentesse che sembrano eteree ballerine e che, sulle note del Requiem di Mozart, cambiandosi velocemente d’abito, con l’aiuto di quattro banchi e qualche sedia, rappresentano in modo esemplare cinque opere d’arte di cui ci vengono mostrate, prima della performance, le immagini: “La fucilazione del 3 maggio del 1808” di Goya, “La zattera della Medusa” di Géricault, “Morte della Vergine” di Caravaggio, “Colazione dei canottieri” di Renoir e “Ultima cena” di Leonardo Da Vinci.

Coccole & Libri

Il Centro Benessere 5 sensi, anche nella Città del Lettore, è preso d’assalto. Riusciamo finalmente ad entrare ed è subito... relax. Ci accoglie un grande divano al centro della stanza, a terra un percorso delimitato da sassi e lumini, la luce fioca. Tre estetiste di bianco vestite ci allungano una benda nera con cui coprirsi gli occhi: da qui inizia un percorso tra pagine sensoriali d’autore. Si parte coccolando l’udito con “La pioggia nel pineto” di D’Annunzio per passare al gusto con Proust e le sue amate madeleine (che abbiamo il piacere di assaggiare) e tornare a D’Annunzio con “Notturno”: il tatto è servito e ci troviamo con la sabbia fra le mani. Cosa manca? L’olfatto ( servito da Süskind con “Il Profumo”) e la vista (risuonano i versi di “Canto notturno di un pastore errante” di Leopardi). Usciamo, nostro malgrado, con la ricevuta e le seguenti voci: massaggio D’Annunzio, Scrub dell’esteta, Depilazione Proust, Manicure Patrick Süskind, Trattamento Leopardi.

ZigZagando

In una corsa contro il tempo siamo anche riusciti a farci visitare ai Poliambulatori, concederci una pausa al Café Molière, fermarci dalla fiorista, una sosta in Pescheria, un’interessante visita all’Ottica Despina (Calvino docet) e un imperdibile vista all’Hotel Purgatorio (imperdibile). E quando confidiamo a uno studente-attore di non essere riusciti a vedere tutto quello che volevamo, ci viene risposto con un sorriso: «Obiettivo della Città è anche portare i visitatori a fare delle scelte...». Chapeau.

Ma intanto, nel cortile, la musica continua—





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