Da Cuba al teatro Asioli il duo pirotecnico formato da Rodriguez e Martinez
I due musicisti nati a L’Avana si sono poi trasferiti negli Usa dove le loro radici si sono intrecciate con una varietà di influenze musicali
CORREGGIO. Domani sera (ore 21) per la rassegna Correggio Jazz 2019 arriva al teatro Asioli il duo composto dai due straordinari musicisti cubani Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez, titolari di un “Quincy Jones presents”.
Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez hanno portato a inimmaginabili livelli l’eccitazione ritmica tipica della musica cubana, fondendone le componenti colte e popolari. Sono nati entrambi a L’Avana, dove è fiorita la loro passione musicale; eppure, lì, le loro strade non si sono mai incrociate. Si sono poi entrambi trasferiti negli Usa, dove il loro pirotecnico approccio ai ritmi cubani si è intrecciato con una varietà di altre influenze musicali. A parte questo, le loro storie personali sono significativamente diverse, ma le loro doti individuali sembravano rendere inevitabile prima o poi un duetto. Eccolo servito in Duologue (2019), il loro primo disco assieme, galvanizzante, prodotto da Quincy Jones.
Alfredo Rodriguez, classe 1985, è figlio d’arte e ha ricevuto un’educazione pianistica classica. Ma allo stesso tempo, sin dall’adolescenza, ha fatto pratica di musica popolare, esibendosi con l’orchestra del padre. Nel 2006 il festival di Montreux portò il suo talento all’attenzione internazionale: anche di Quincy Jones, che in quell’occasione lo ascoltò in un’audizione privata. Trasferitosi negli Stati Uniti, viene coinvolto proprio da Quincy Jones nella realizzazione della versione inglese della canzone ufficiale del Shanghai World Expo. Sotto l’egida del suo celeberrimo mentore, il pianista inizia la carriera discografica da leader. Nel frattempo, Rodriguez ha suonato con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Patti Austin, McCoy Tyner… Soprattutto ha messo in chiaro il suo portentoso stile pianistico: una trascinante e funambolica fusione di spirito e tecnica sia cubana che jazz.
Pedrito Martinez (classe 1973) ha invece appreso gli stili percussivi del folklore e della musica religiosa cubana facendo vita di strada. Sbarcato negli USA nel 1998, vince subito la Thelonious Monk Institute of Jazz International Competition dedicata alle percussioni afro-latine. Da quel momento gli si sono aperte le porte dei gruppi di Wynton Marsalis, Sting, Bruce Springsteen, Paul Simon, Angelique Kidjo, Chucho Valdés, Paquito D’Rivera, James Taylor.
Biglietti 15 euro. —
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