Il mondo della flora e della fauna nei quadri di Marta Bondioli
REGGIO EMILIA. Domani pomeriggio (ore 18) alla Cinelibreria Notorius di vicolo Trivelli 2/E, inaugura la mostra “C’era una volta lo stagno” dell’illustratrice Marta Bondioli. Marta Giorgia Bondioli, classe 1984, è nata a Reggio da un padre pittore e cinefilo e da una madre amante del teatro. La sua vena artistica emerge fin da subito: già da piccola coltiva la passione per la lettura, il disegno e le mostre d'arte, ma anche per il cinema e il teatro, sviluppando così un ricco immaginario da cui attingere. Dopo il diploma al liceo classico Ariosto continua a disegnare con la china e i pennini scovati nello studio del papà, ispirandosi allo stile di artisti decadenti come Aubrey Beardsley. I suoi studi proseguono alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia dove, sotto la guida di Cristiana Valentini, Marco Nizzoli, Luca Zontini ed Evelyn Daviddi consegue il diploma in Illustrazione. È qui che impara le tecniche pittoriche e della progettazione creativa, ed è qui che scopre la passione per il collage, ispirandosi soprattutto all’artista ceca Kveta Pacovska.
«“C’era una volta lo stagno” è nata da una suggestione – racconta l’illustratrice – da un bel sogno che mi ha fatto venir voglia di esplorare il mondo delle libellule e di ciò che le circonda, in un’atmosfera onirica e raffinata che richiama un po’ il modo di Oscar Wilde, uno dei primi amori della mia vita di lettrice».
Quello per la letteratura è un amore che la disegnatrice porta da sempre con sé. Non a caso questa è la prima volta che si cimenta anche come autrice di un testo, dal momento che ogni illustrazione è accompagnata da una filastrocca. «Questa mostra è un tentativo di uscire dal bozzolo per me che sono sempre stata restia a mostrarmi – spiega Bondioli – mettendo in luce il mio lato meticoloso che esce nel momento dell'atto creativo». E il luogo scelto per l’occasione ha un valore particolare proprio in questo senso: «Da sempre Notorius è uno dei miei luoghi preferiti, anche perché il cinema è parte fondamentale della mia vita, che è un continuo rimando a situazioni e citazioni cinematografiche». Come dimostra il titolo stesso, “C’era una volta lo stagno”. Ed è un progetto ancora in divenire, perché l’autrice ha intenzione di continuare ad esplorare il mondo della flora e della fauna. «L’idea è di renderla una mostra itinerante – conclude – facendola approdare anche in altri luoghi di Reggio, come la libreria I Libri Risorti e il ristorante A Mangiare». La mostra sarà visitabile nel giardino segreto di Notorius domani dalle 18 alle 19.30 e sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso libero. —
L.M.
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