Disegni e vignette ad hoc ma anche fogli di carta a cui confidare desideri
Risate e suggestioni poetiche. Altri due modi di declinare l'amore, al centro di due delle proposte collaterali del festival. La prima è “Vignettiamo?”, un progetto collettivo di autori satirici che realizzeranno disegni e vignette ad hoc per l'occasione, cercando di far ridere e pensare sull'amore nello stesso tempo, evidenziandone contraddizioni e patemi. Gli artisti coinvolti? Gian Lorenzo Ingrami, Marco Gavagnin (Gava), Gabriele “Lele” Corvi, Fabrizio “Bicio” Fabbri e Fulvio Fontana. A poche decine di metri dal municipio, in via Magati, si potrà invece visitare l'installazione “La speranza è quella cosa piumata”, curata dalla cooperativa sociale Pangea e ispirata alla nota poesia di Emily Dickinson, “Hope”. Un testo in cui la speranza viene definita “quella cosa piumata che si viene a posare sull’anima...”. In via Magati verranno appese piume bianche, legate a fili invisibili, e tra esse verranno allestiti nidi intrecciati. E proprio lì il pubblico potrà lasciare le proprie speranze, scritte su piccoli fogli di carta.
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