Una festa tra le vigne per riscoprire il segreto in bottiglia dei vini naturali
Oggi la quarta edizione di “Emilia Sur Lì” al Podere Cipolla. Dalle 11 alle 19 assaggi, laboratori e buona cucina all’aperto
REGGIO EMILIA Il segreto del vino naturale è nella bottiglia, contenitore prediletto per la rifermentazione prima che dalla produzione dei nonni si passasse a quella su larga scala nelle più efficienti autoclavi. Per riscoprire il vino di una volta, non più convenzionale ma impreziosito dalle cure dei nuovi vignaioli emiliani, c’è un’occasione unica oggi a Reggio Emilia.
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Tra le vigne del Podere Cipolla di Coviolo c’è la quarta edizione di Emilia Sur Lì, la festa del vino emiliano rifermentato in bottiglia. Un percorso attraverso 24 banchi d’assaggio e laboratori di degustazione, creato da un gruppo di piccoli produttori mossi da un’immensa passione per il vino naturale, condensata nel 2016 in un’associazione che ha scelto come immagine un’impronta digitale, simbolo del ritorno alle origini, per dare visibilità a una tradizione e a un’eccellenza del territorio. Parliamo della Barbera, di Gutturnio e della Malvasia di Piacenza, passando per le Barbera, la Bonarda e la Malvasia di Parma. Poi c’è Reggio con i suoi Lambruschi, ancora Malvasia e la cenerentola Spergola, approdando così ai Lambruschi di Modena per finire con il Pignoletto e la Barbera di Bologna. Un itinerario ideale, ricostruito per assaggi e racconti dalle cantine associate ospiti oggi nel podere reggiano in via Charles Darwin 2 di Denny Bini, che ospiterà anche alcuni laboratori.
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Saranno ben 24 i banchi d’assaggio presenti. Oltre Bini, tra i vignaioli che stapperanno i propri rifermentati, saranno presenti le aziende agricole reggiane I Cinque Campi, il Farneto, il Podere Magia, il Quarticello, Storchi e Ferretti vini. Al folto gruppo si aggiungeranno per la prima volta ad Emilia Sur Lì l’azienda agricola Distina di Castell’Arquato, l’azienda agricola Strada del Casalino di Canossa e Podere Sotto il Noce di Castelvetro.
La festa inizierà alle 11 e andrà avanti fino alle 19. Durante la giornata sarà attivo un servizio di ristoro, a cura dell’Antico Podere Emilia. A partire dalle 12 sono in programma 5 laboratori, tutti su prenotazione e con un numero massimo di 20 posti per sessione. Spaziano da una verticale di Barbera, a partire dal 1998, condotta da Camillo Donati, alle vecchie annate di Lambruschi, passando per la Barbera in bolle, i vini da agricoltura biodinamica e un viaggio nelle valli piacentine, da est e ovest. Del resto Emilia Sur Lì è un desiderio che ha preso corpo tra vignaioli emiliani che hanno deciso di portare fuori dalle cantine i loro vini, tutti insieme. Un gesto “rivoluzionario” in un panorama dove regnano divisioni e barriere. L’associazione mette insieme infatti vini e persone dalle caratteristiche comuni: «Quell’Emilia che va dal Piacentino fino ai Colli Bolognesi - scrivono i 27 associati nel loro manifesto - Fare vino sano: naturale, biodinamico o biologico per la conduzione in vigna e in cantina, rifiutando la chimica di sintesi, rispettando incondizionatamente i propri territori, valorizzando pratiche ancestrali insieme alle conoscenze agronomiche e tecniche contemporanee. Infine la tipologia di vini proposti: solo rifermentati in bottiglia, con i lieviti dell’uva, senza aiuti, senza compromessi e declinati in tutte le sfumature dei vitigni emiliani». I biglietti d’accesso ai banchi d’assaggio costano 10 euro, più 5 euro di cauzione per il bicchiere. È previsto un ingresso scontato del 50% (5 euro, più 5 di cauzione) per chi partecipa ai laboratori. Contatti: 392 9711760. —
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