Gazzetta di Reggio

Dimore storiche 

Corte Bebbi a Bibbiano ospita il Quartetto Esmè un fuori programma Doc

G.B.

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REGGIO EMILIA. Come l’anno scorso il festival ha un fuori programma che è un concerto realizzato in collaborazione con Le Dimore del Quartetto. L’organizzazione, unica nel suo genere sostiene giovani quartetti d’archi nell’avvio alla carriera e valorizza il patrimonio di dimore storiche creando occasioni d’incontro in luoghi inconsueti e solitamente inaccessibili, avvicinando un nuovo pubblico alla musica da camera. In collaborazione con Adsi – Associazione Dimore Storiche Italiane – il Fai – Fondo Ambiente Italiano e European Historic Houses – è stata creata una rete di case che ospitano gratuitamente i musicisti alla vigilia di un impegno artistico, in cambio di un concerto. I Quartetti sono selezionati da Simone Gramaglia, viola del Quartetto di Cremona. La rete vuole essere anche un supporto logistico alle società concertistiche nell’impiego di giovani formazioni musicali per una nuova cultura sostenibile.

In tal contesto è stata scelta la Corte Bebbi a Bibbiano dove sabato 8 giugno alle 19 si esibirà il Quartetto Esmè nel primo dei quartetti di Beethoven l’op. 18 n. 1 e nel meraviglioso Quartetto in re minore D810 “La morte e la fanciulla” di Schubert. Fondata nel 2016, composto da quattro musiciste coreane, vincitrici di concorsi internazionali, questa formazione ha seguito masterclass con Günter Pichler e Jonathan Brown (Cuarteto Casals), e attualmente frequenta il Master di Musica da Camera alla Musikhochschule Lübeck sotto la guida di Heime Müller. Nel 2018 si è affermato sulla scena internazionale avendo vinto numerosi primi premi nel prestigioso concorso per Quartetto d’archi Wigmore Hall di Londra. —

G.B.

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