“The Hateful”, cinema e musica sotto il segno di Quentin Tarantino
La band questa sera (ore 21) in concerto all’Aut Pub in piazza Garibaldi «Il nostro non è solo un tributo ma un vero omaggio alle musiche originali»
Si torna ad ascoltare musica all’aperto in piazza Zanti, all’ombra dell’ex municipio di Cavriago, tra i tavolini dell’Aut Pub, il locale che ha raccolto l’eredità della Cantina Garibaldi. E che inaugura la stagione estiva dei concerti dal vivo con un appuntamento da non perdere: questa sera (ore 21) arriva “The Hateful”, la tribute band di Quentin Tarantino.
Gli INizi
Proprio così: il gruppo nasce per rendere omaggio alle colonne sonore di uno dei registi cult più amati dal pubblico internazionale. La band è formata da quattro ragazzi, tutti giovanissimi, tra i 23 e i 29 anni, e tutti emiliano-romagnoli: sono Francesco Cervellati al basso e voce, Riccardo Ferrini alla chitarra, Giacomo Casadio al sassofono e Matthew Cavina alla batteria.
«Io e Riccardo, il chitarrista, siamo amici da tempo – racconta Francesco, uno dei due fondatori – e dopo aver visto al cinema “Django Unchained” ci siamo resi conto della nostra vicinanza al gusto musicale di Tarantino. Così abbiamo pensato di costruire un progetto e siamo andati a caccia di musicisti nella nostra zona». Era il 2016. Da quel momento i The Hateful cominciano a muovere i primi passi sulle note e sulle immagini di film come “Le iene”, “Pulp Fiction”, “Kill Bill: volume 1” e “Kill Bill: volume 2”. «Abbiamo iniziato dai suoi grandi successi – continua Francesco – come il brano di Chuck Berry “You never can tell”, che accompagna la famosissima scena del ballo in “Pulp Fiction”, o, sempre dallo stesso film, “Girl, you’ll be a woman soon” degli Urge Overkill, che ha per protagonista Uma Thurman. Poi c’è “Stuck in the middle with you” degli Stealers Wheel, che invece fa da sfondo alla tortura del poliziotto nel film “Le iene”. Ci mettiamo davanti allo schermo e passiamo giornate intere a guardare e riguardare i suoi film, per cogliere i pezzi più belli».
Le scelte
Ma l’ispirazione arriva anche da film meno noti. È il caso di “Dal tramonto all’alba”, pellicola del 1996 girata da Robert Rodriguez e scritta da Tarantino, da cui i The Hateful hanno attinto i brani “After dark” e “Angry Cockroaches” di Tito & Tarantula, un gruppo messicano sconosciuto ai più. E poi ancora: “Bang bang (my baby shot me down)” di Nancy Sinatra e “The 5.6.7.8's” degli Woo Hoo dal film “Kill Bill”, “Apple Blossom” dei The White Stripes dal film “The Hateful Eight”, che ha anche dato il nome alla band. «Molti brani delle sue colonne sonore sono pezzi straordinari che sono tornati in auge proprio grazie a lui – spiega il bassista – ed è questa la cosa bella: riuscire a coniugare la passione per il cinema e quella per la musica in un’unica occasione. È questo connubio tra le due forme d’arte che ci ha unito e che noi cerchiamo di restituire al pubblico».
SUL PALCO
E proprio per questo, i The Hateful si presentano ai loro concerti vestiti come i protagonisti de “Le iene” e spesso proiettano spezzoni e frammenti del loro regista preferito. «Il nostro è più che un tributo, è un vero e proprio omaggio alle musiche originali: per questo quando suoniamo cerchiamo di rimanere fedeli il più possibile all’approccio con cui quelle canzoni sono state scritte». L’anno scorso i The Hateful hanno registrato un cd con i loro pezzi migliori, che sarà disponibile durante la serata. E ora sono già all’opera per cercare di capire quali brani avrà scelto il genio della settima arte per il suo ultimo film, “C’era una volta a… Hollywood”, presentato in anteprima al festival di Cannes e che a settembre uscirà anche in Italia. —
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