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Migliaia di persone in arrivo per rivivere il Corteo Matildico e un cruciale pezzo di storia

Adriano Arati
Migliaia di persone in arrivo per rivivere il Corteo Matildico e un cruciale pezzo di storia

Entra nel vivo oggi la 54esima edizione tra giochi, spettacoli e cene in costume aspettando domenica il momento clou 

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Un cruciale pezzo di storia europea pronto di nuovo a raccontarsi, grazie agli sforzi di oltre mille persone. Dopo l’anticipazione di ieri sera,oggi entra ufficialmente nel vivo la 54esima edizione del Corteo storico matildico di Quattro Castella, uno dei principali eventi italiani per quanto riguarda le rievocazioni storiche. Proposto come sempre dall’associazione Comitato matildico assieme al Comune, è uno dei più solidi e collaudati, con oltre mezzo secolo di esperienza e la partecipazione di un’intera comunità.

L’ASSALTO

Come ogni anno, si attendono migliaia di persone in arrivo a Quattro Castella e dintorni, pronte a girare in un centro storico completamente trasformato. Il paese e le zone verdi che risalgono verso il castello del Bianello ospiteranno il Borgo delle Genti e la Corte di Matilde, sede dei giochi, degli spettacoli e dell’attesissima rievocazione domenicale. Il programma è quello denso e ricchissimo consolidato nel tempo, pensato per ricordare al meglio la cosiddetta reinfeudazione di Matilde di Canossa, in questa annata interpretata dalla brava attrice reggiana Eleonora Giovanardi, affiancata dall’attore romano Valerio Di Benedetto nei panni di Enrico V. Un altro reggiano, Andrea Gherpelli, sarà Enrico IV.

la storia

Fra il 6 e l’11 maggio del 1111, la rocca del Bianello ospitò la cerimonia con cui l’imperatore Enrico V restituì formalmente a Matilde i diritti feudali revocati nel 1080 dal padre, l’imperatore Enrico IV di Franconia, tramite l’editto di Lucca. Quell’Enrico IV che con Matilde si era confrontato tante volte, dal famoso perdono di Canossa del 1077 alla “battaglia della nebbia” del 1092, quest’anno parte integrante della manifestazione. La reinfeudazione iniziò a sciogliere le tensioni causate da decenni di scontri nel periodo della lotta per le investiture, una delle fasi di massima tensione storica fra Impero e papato nell’undicesimo secolo. Quella del 1111 fu una vittoria morale non da poco per la Grancontessa, che secondo diverse fonti venne riconosciuta “viceregina d’Italia”. Vi è stato un momento in cui le sorti del mondo occidentale si decidevano sui colli reggiani, quindi, e il Corteo richiama quel periodo con un’attentissima ricostruzione, perfezionata nei decenni, che coinvolge quasi mille persone fra figuranti, attori e artisti. A partire dagli appassionati locali, coordinati dall’associazione Comitato matildico e rappresentati dai gruppi dei “Villici delle Quattro Castella”, degli arcieri, dei “Cavalieri di Matilde”, delle contrade del Borgoleto, Monticelli e della Maestà della Battaglia, dal gruppo del “Gran Passo d’Armi”, altrimenti detto “Gioco del Ponte”.

Il programma

Gli appuntamenti interessanti sono parecchi. Questa sera si inizia con la cena medievale nella Notte del Volgo, con menù a tema e spettacoli. Domani pomeriggio, oltre alla presenza dei madonnari in via Roma impegnati in disegni storici, ci sarà la quinta edizione del Torneo del Bianello, la competizione nazionale per musici e sbandieratori organizzata da Maestà della Battaglia e Fisb (Federazione italiana sbandieratori), aperta dalla sfilata di tutti i partecipanti. Dopo la cena, la fiaccolata notturna che risale dagli accampamenti sino al Bianello.

Domenica mattina il torneo di Matilde, competizione per arcieri organizzata da Maestà della Battaglia e valida quale prova per il campionato regionale di tiro con l’arco storico, e il l Corteo dei fanciulli. Alle 18 il Corteo con il Gioco del Ponte, la re-infeudazione di Matilde e la ricostruzione della “battaglia della nebbia”. —



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