Gazzetta di Reggio

Non solo Beethoven alla sala degli Specchi con il Quartetto Béla

Giulia Bassi
Non solo Beethoven alla sala degli Specchi con il Quartetto Béla

I quattro blasonati musicisti francesi eseguiranno anche Britten e Xenakis Nei chiostri il giovane Quartetto Reflex

2 MINUTI DI LETTURA







L’organizzazione dei contenuti da parte del compositore Francesco Filidei per quanto riguarda la Casa del Quartetto si caratterizza per l’originalità delle proposte che rivelano un’attenzione profonda per le formazioni che, guardando alla musica di oggi, amano sperimentare anche oltre il genere classico. Per questo i programmi appaiono particolarmente interessanti e per nulla scontati. È il caso del Quartetto Béla, uno dei quartetti docenti insieme al Quartetto di Cremona, che suona questa sera, ore 21, alla Sala degli Specchi. Costituitosi nel 2006 da musicisti diplomatisi con il massimo dei voti al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi e Lione, il Quartetto Béla è rinomato per l’ideazione di programmi speciali.

Ha sede in Francia, dove risiedono tutti i suoi membri: Julien Dieudegard e Frédéric Aurier violini, Julian Boutin viola e Luc Dedreuil violoncello. Si è esibito anche al Beethoven Festival di Bonn, in Colombia Sudafrica, Belgio Svizzera e a Monte Carlo. Oltre al repertorio classico e del XX secolo, che esegue regolarmente, è impressionante il numero di creazioni contemporanee che hanno eseguito in prima assoluta; e per nominarne alcuni, sono lavori di Philippe Leroux, Robert HP Platz, Francesca Verunelli, Francesco Filidei, Daniel D’Adamo, Thierry Blondeau, Benjamin de la Fuente, Jean-Pierre Drouet, François Sarhan, Nimrod Sahar, Jérôme Combier, Garth Knox, Sylvain Lemêtre, Frédéric Aurier e Frédéric Pattar. Inoltre il Quartetto collabora con artisti di alto profilo: il cantante e attore Elise Caron, il violinista Jean-François Vrod, il musicista rock Albert Marcoeur, con cui ha realizzato delle registrazioni, Jeli Moriba Koïta, il giovane esponente oud Ahmad Al Khatib, il violoncellista Noémi Boutin, il pianista Bertrand Chamayou, l’arpista Valeria Kafelnikov, il violista Garth Knox così come altri musicisti jazz. Imperdibile il concerto che oltre a comprendere il Quartetto di Britten, comprende l’ultimo incredibile Quartetto di Beethoven, l’op. 135, e Tetras di Xenakis.

Prima di loro alle 19 ai Chiostri di San Domenico si esibisce una delle quattro formazioni giovani: il Quartetto Reflex. Anche per loro un Beethoven: il n.6 dell’op.18 e di Šostakovič il Quartetto n. 9. Fondato nel settembre 2018 a Göteborg, in Svezia è costituito da quattro giovani musiciste con background musicali e nazionalità diverse (Svezia, Francia, Portogallo) con la passione comune per la musica da camera. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google