Gazzetta di Reggio

Musica classica 

Ilaria Cavalca, 38 anni nominata direttrice anche del Coro Giovanile

Cristina Fabbri
Ilaria Cavalca, 38 anni nominata direttrice anche del Coro Giovanile

Originaria di Gattatico, dirige già altri cori di voci bianche «La più grande magia? Lo stupore negli occhi dei bambini» 

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Ilaria Cavalca, 38 anni di Gattatico, è la nuova direttrice del Coro Giovanile dell’Emilia Romagna per il triennio 2019-2021. Un importante ruolo che la riempie di gioia. Ma non è l’unico coro che dirige: dal 2011 è direttrice del Coro delle voci bianche dell'istituto comprensivo Don Dossetti e dal 2018 del coro di voci bianche CavriCanto, entrambi di Cavriago. Poi del Coro Vocinsieme di Gattatico dal 2004. È la coordinatrice didattica e insegnante di pianoforte della scuola di musica del Multiplo in convenzione con il Peri e svolge vari progetti di musica nelle scuole primarie.

La direzione del Coro Gianile Regionale dell’Emilia Romagna è solo l’ultima per ora delle sue soddisfazioni.

«Una soddisfazione inaspettata. Ho partecipato al bando di selezione indetto da Aerco con prova finale a Bologna. Dopo aver sostenuto una serie di prove pratiche, la commissione ha comunicato i punteggi: quando ha detto che la direzione del coro sarebbe stata affidata a me, non ci volevo credere».

Da chi è formato il Coro?

«Da ragazzi provenienti da tutta la regione. Hanno tra i 18 e i 35 anni, una spiccata sensibilità musicale, determinazione, passione per il cantare in coro. Al momento ci sono una ventina di coristi ma è possibile che il numero cambi: sono ammessi nuovi ingressi per tutto il 2019. Arrivano tutti da solide esperienze corali, hanno alle spalle una buona preparazione tecnica, sono curiosi, appassionati: in pochi mesi di lavoro si e creato un gruppo meraviglioso. In questo progetto mettono testa e cuore, ingredienti essenziali per poter fare buona musica. Decidere di far parte di un’esperienza come quella del Coro Giovanile Regionale significa incontrare altri giovani con i quali condividere fatiche e soddisfazioni in un percorso che arricchisce i cantori ma anche i loro cori di provenienza».

Farete concerti nel Reggiano?

«A Reggio ci esibiremo domenica (stasera ndr), alle 21, nella chiesa di San Pietro per Soli Deo Gloria. Sarà un concerto speciale, condiviso con il Coro Monte Cusna».

A questa soddisfazione si sommano i tanti premi ottenuti.

«Al Concorso corale nazionale città di Riccione, CavriCanto è stato premiato come miglior coro dell’Emilia Romagna, ha ottenuto il primo premio per la categoria dei cori associativi e quello di miglior presenza scenica. Il Coro delle Voci Bianche dell’istituto Don Dossetti al Concorso corale di Faenza, dedicato ai cori scolastici emiliani, è arrivato secondo».

Di fatto è una delle direttrici più attive in zona.

«Il nostro mestiere ci richiede di essere attivi. La verità è che un’attività tira l’altra e sui progetti che funzionano non si può fare altro che lavorare e investire energie per vederli crescere ogni giorno di più».

Cosa le dà più soddisfazione?

«Scoprire negli occhi di chi ho davanti, quasi sempre di un bambino o di un ragazzo, lo stupore per essere stato capace di fare qualcosa di bello: si accende una piccola luce nello sguardo di chi si rende conto di aver imparato qualcosa di nuovo e capisce che allora, forse, se è stato capace di arrivare fin lì può arrivare ancora un po’ più avanti, e poi ancora. Mi piace infinitamente lavorare con i ragazzi perché non si pongono limiti e non hanno aspettative particolari sul loro percorso: arrivano, cantano, suonano e si godono fin in fondo la gioia di poter fare le cose insieme agli altri e alla fine i risultati sono sempre magnifici. È una specie di magia». —





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