La stagione della Far propone Haydn e Dvorak per violoncello e piano
REGGIO EMILIA. Due dei brani più amati per violoncello ed orchestra, il Concerto n. 2 di Haydn e il Concerto per violoncello op.104 in si minore di Dvorak, saranno eseguiti questa sera (ore 21) nella chiesa di san Filippo per la stagione della Far dove si esibirà Marco Frezzato accompagnato al pianoforte da Davide Carmarino nel ruolo appunto dell’orchestra. Alla corte degli Esterhàzy Haydn compose due concerti per violoncello, strumento che fino a quel tempo era trascurato come solista. Tra loro vi è una distanza di circa venti anni: il primo, in do maggiore e il secondo in re maggiore, che risale al 1783 ed è uno degli ultimi concerti composti da Haydn. Questi due pezzi appaiono stilisticamente molto diversi. Se nel Concerto in do maggiore prevale ancora la logica del concerto barocco, basata sulla contrapposizione tra solo e tutti, il Concerto in re maggiore mostra una fluidità che sembra derivare direttamente dai Quartetti op. 33.
Mentre l’opera di Dvorak, giudicata il più bel Concerto per violoncello (assieme a quello di Schumann), è anche una delle sue creazioni più intense; composta durante il soggiorno americano, ma rielaborata dopo il ritorno a Praga nel 1895, ad essa non sono estranei gli influssi delle teorie sul canto popolare di Goethe e dei fratelli Grimm. Ad alimentare la sua vena creativa c’è dunque il folklore della sua terra: un patrimonio sterminato dal quale il compositore riprende il rapido alternarsi di sezioni lente e veloci, la malinconia struggente e i ritmi serrati.
Quanto ai solisti, inteprete noto in città, Marco Frezzato ha studiato con Mario Brunello, con Antonio Meneses, e alla Scuola di Musica di Fiesole con Amedeo Baldovino. Dal 2003 al 2015 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello dell’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone e attualmente collabora come primo violoncello in varie orchestre. Davide Carmarino, nato a Parma si perfeziona con Dario De Rosa, Alexander Lonquich, Franco Scala, Pier Narciso Masi, Massimiliano Damerini. Collabora stabilmente dal 2006 con la Filarmonica Toscanini e l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna . —
G.B.
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