Gazzetta di Reggio

I suoi studi fondarono la paleontologia italiana

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Nel corso della sua attività di studioso,Gaetano Chierici (Reggio Emilia 1819 – Reggio Emilia 1886) si trova al centro di una fitta rete di relazioni con alcuni fra i principali protagonisti della ricerca scientifica italiana ed europea contemporanea. Tra i primi soci effettivi della sezione di Reggio Emilia della Deputazione di storia patria Chierici diviene, su nomina dei colleghi deputati, il primo direttore del “Patrio museo d’antichità” che, nel giugno 1862, la stessa Deputazione aveva accettato di istituire. Grazie al lavoro di Chierici i musei di Storia patria ben presto danno vita a una rete di tipo municipale, in cui tuttora la grande rete dei musei civici della regione Emilia-Romagna affonda le proprie radici configurandosi come una peculiarità italiana. Ma, soprattutto, Chierici è uno dei maestri della scuola italiana di paletnologia e ideatore della rivista scientifica dedicata alla preistoria italiana (il Bullettino di Paletnologia italiana) che si stampa tuttora. Sostenitore dello scavo stratigrafico, ha ben chiaro lo stretto rapporto che deve esistere fra archeologia e scienze naturali e il museo da lui fondato a Reggio Emilia, che si è mantenuto intatto nel Palazzo dei Musei, con gli arredi e l’ordinamento originari, è il fulgido esempio del “laboratorio” di un paletnologo operante negli stessi anni in cui in Italia si afferma lo studio delle più antiche culture umane.

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