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Una serata di incontri e dimostrazioni con 30 scultori della Scuola di Canossa

Una serata di incontri e dimostrazioni con 30 scultori della Scuola di Canossa

Torna nel centro di Ciano d’Enza la quinta edizione della “Notte della scultura” con dimostrazioni ed eventi dal pomeriggio fino a tarda notte

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canossa. Dopo il successo degli scorsi anni torna oggi la Notte della scultura, giunta alla sua quarta edizione e organizzata dalle scuola comunale di “Scultura su pietra” di Canossa.

L’evento consisterà in un’intera serata, fino a notte fonda, di incontro con scultori della scuola e di altre scuole di scultura sia della provincia di Reggio che di quelle limitrofe.

Nella piazza Matilde di Canossa di Ciano d’Enza verranno allestiti banchi di lavoro per circa 30 scultori (sia insegnanti che allievi) che metteranno anche in mostra alcune loro opere in postazioni autogestite.

Il pubblico avrà l’opportunità di vederli all’opera e dialogare con gli scultori mentre lavorano la pietra, il marmo o mentre modellano la creta. Nel pomeriggio laboratorio per far giocare i bambini e aiutarli a realizzare piccole sculture da portare poi a casa.

L’incontro consentirà di far conoscere la scuola, le iniziative, i programmi futuri, mentre la presenza al lavoro di altri scultori provenienti da altre realtà costituirà un ulteriore momento di partecipazione e confronto.

Oggi si comincerà alle 16 con l’apertura della manifestazione mentre, alle 18, ci sarà un aperitivo e cena con street food grazie alle Galleria Levi Eventi di San Polo e ai gelati artigianali del Laboratorio Lesignola di Canossa.

Alle 21 verrà invece proiettato un video sulla scultura, ma la festa proseguirà fino alle 23 con i saluti finali.

Nata da un piccolo gruppo di artigiani del luogo, in questi venticinque anni la Scuola ha subìto varie trasformazioni ed evoluzioni, soprattutto per la passione del maestro Vasco Montecchi, fino ad arrivare ad essere a tutti gli effeti una scuola-laboratorio guidata da un gruppo di giovani scultori, ex-allievi della scuola stessa.

In questo quarto di secolo si è assistito al passaggio di tantissimi allievi mossi da motivazioni diverse, sia professionali che di interesse personale, ma tutti legati da una comune e profonda passione per la scultura e per il territorio.

Gli allievi della scuola, che giungono non solo della provincia di Reggio Emilia ma anche da quelle di Parma e Modena, hanno trovato qui, tra Canossa e Rossena, un laboratorio creativo dove cimentarsi con la “dura” materia della pietra. —

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