La gioia e le risate della sagra per esorcizzare il dolore dell’eccidio nazista più feroce
Il 23 giugno nella frazione della Bettola la festa segue la 75ª commemorazione della sanguinosa rappresaglia del ’44
Memorie intrecciate. Memorie di tradizioni, di usanze, di feste a tavola unite ai ricordi della violenza più crudele. La festa di San Giovanni è certo uno dei momenti più importanti e sentiti per La Vecchia e La Bettola, le frazioni di Vezzano a ridosso del confine con Casina lungo il crinale appenninico che risale verso la Toscana.
La sagra di San Giovanni è una delle principali manifestazioni per La Vecchia, un’occasione di incontro collettivo che mobilita gran parte degli abitanti per due settimane.
Iniziata lo scorso fine settimana, proseguirà da oggi sino a lunedì 24 giugno e vivrà il suo apice domenica 23 giugno, per la ricorrenza del Santo Giovanni. La notte magica per eccellenza ma, per questa terra, anche una data di sangue.
Il 23 giugno 2019 segnerà infatti il 75esimo anniversario dell’eccidio de La Bettola, l’azione nazista con più vittime compiuta nel territorio reggiano durante il periodo dell’occupazione tedesca, quello iniziato l’8 settembre 1943 con l’armistizio e proseguito sino alla Liberazione del 25 aprile 1945.
San Giovanni segna quindi i giorni più allegri, quelli della sagra, ed insieme quelli più cupi, quelli della strage.
Un binomio che da tanti anni unisce la comunità locale, pronta prima a ritrovarsi a La Bettola per la cerimonia dei fatti per poi passare alla festa a La Vecchia per la cena negli spazi della Polisportiva locale, ovviamente a base di tortelli.
Il ristorante gestito per l’occasione dai volontari del paese propone diversi piatti della tradizione emiliana, dai primi di pasta fresca alla carne e ai salumi, con ovviamente tantissima attenzione per i tortelli. Uno dei grandi classici reggiani, preparati a mano nelle scorse giornate miscelando erbette, spinaci, bietole, ricotta e Parmigiano Reggiano, e servito con burro e salvia, ragù e soffritto di lardo e pomodoro.
Tutte le sere, da oggi sino a lunedì, ci saranno poi concerti, dj set, tornei di biliardino e animazioni per aspettare l’arrivo della notte.
Domenica 23 giugno, prima della festa sarà il momento del ricordo, con la cerimonia per l’eccidio de La Bettola, la rappresaglia compiuta dalle truppe naziste dopo un’azione partigiana.
Nel piccolo gruppo di case de La Bettola, sul ponte che segna il confine con Casina, si erano rifugiate diverse famiglie sfollate da Reggio.
Lì arrivarono i soldati tedeschi, che uccisero trentadue persone, dagli anziani ai neonati. Solo alcune bambine si salvarono, pur ferite.
Il ritrovo è alle 19 davanti al monumento commemorativo al fianco al bar, dove si trovano le foto delle donne e degli uomini massacrati.
Dopo l’arrivo dei partecipanti a diverse camminate partite il giorno precedenti, inizieranno gli interventi. Parleranno il vicesindaco vezzanese Paolo Francia e Alessandra Fontanesi di Istoreco, che assieme ai ragazzi delle terze medie del paese presenterà il progetto di ricerca “Un nome, un volto, una storia.
Sarà poi il turno del presidente dell’Anpi provinciale Ermete Fiaccadori e del neo-eletto sindaco di Vezzano Stefano Vescovi. Chiudere, la presentazione della nuova stele multimediale pensata per illustrare i dettagli della vicenda a tutti i visitatori interessati. —
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