Gazzetta di Reggio

Festa per il ristorante di Rubiera 

Clinica Gastronomica stellata da 60 anni Non li dimostra, anzi li cucina alla reggiana

Marco Pederzoli
Clinica Gastronomica stellata da 60 anni Non li dimostra, anzi li cucina alla reggiana

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a tavola

Serata di festa a Rubiera, pralla Clinica Gastronomica Arnaldo. Il rinomato locale, aperto nel 1933, ha infatti festeggiato i 60 anni della “Stella Michelin”, il riconoscimento all’eccellenza nella ristorazione che viene attribuito ogni anno dall’azienda francese leader nella produzione di pneumatici a una selezione di locali che rispondono a determinati criteri qualitativi. Arnaldo, dal 1959, è l’unico ristorante ad avere mantenuto sempre la Stella Michelin (tranne due soli anni nel corso degli anni Novanta), e ancora oggi rappresenta un punto fermo nella ristorazione, in particolare un presidio di prim’ordine nella difesa della gastronomia tradizionale reggiana. Nessun altro locale in Italia, del resto, può vantare una longevità tale nel mantenimento della “Stella Michelin”, segno di una qualità che ha attraversato le generazioni (oggi alla guida del locale c’è la terza generazione, con Roberto Bottero e Ramona Astolfi, e già si affaccia la quarta) e che ancora oggi si mantiene vivace più che mai. A festeggiare assieme a Roberto e Ramona sono intervenuti tra gli altri Marco Do, direttore della comunicazione Michelin, Gian Paolo Galloni, ex direttore della comunicazione Michelin, Erasmo La Puma, direttore della Metro di Modena, giornalisti e blogger enogastronomici. “Per me – ha commentato Ramona – 60 anni di presenza sulla Guida Michelin sono un traguardo importantissimo. Sono un segno della continuità, della qualità della nostra cucina, del valore che diamo alla nostra terra. Ho sempre avuto la passione per la cucina – prosegue – ma prima di occuparmene in modo professionale assieme a mio marito, che è lo chef del locale, facevo la grafica, ero una creativa. Oggi cerco di trasferire la mia creatività in cucina”. Tante sono le storie di uomini e di vita che si possono raccontare su questo ristorante, solido baluardo della tradizione gastronomica reggiana (a un cliente che chiedeva ancora tortellini, un cameriere ha gentilmente risposto proprio l’altra sera: “Di tortellini non ne abbiamo neanche uno, ma di cappelletti gliene posso portare finché ne vuole” – perché mangiare è una questione anche di cultura) e non solo: già in epoca medievale, queste mura ospitavano il fermo posta a servizio dell’attiguo castello. L’intuizione originaria dalla quale tutto ebbe inizio risale a 86 anni fa: era il 1933 quando qui nacque un bar, che poi nel 1936 diventerà un’osteria ristorante di Arnaldo Degoli e della moglie Lina. Solo due anni più tardi dal loro matrimonio nacque Anna, che ancora oggi supervisiona la cucina, mentre nel 1945 arriva anche la secondogenita Franca. Il locale un tempo aveva solo il nome del titolare, Arnaldo. L’aggiunta di “Clinica Gastronomica” risale agli anni Sessanta e allo spirito scherzoso dello stesso Arnaldo. Il ristorante di Rubiera era molto frequentato dai medici del Policlinico di Modena. Arnaldo amava scherzare con loro, dicendo che dalla loro clinica uscivano tutti tristi, mentre nella sua i pazienti uscivano felici. Così, tra una battuta e l’altra, il nome Clinica Gastronomica è diventato parte integrante dell’insegna e oggi è un vero e proprio marchio di qualità. Nel 1959 arriva la prima stella Michelin, dopo soli tre anni che la Guida Rossa aveva varcato le Alpi. Oggi la storia continua, e Arnaldo Clinica Gastronomica rientra in una ristrettissima selezione di 367 locali “stellati” in Italia. Ma nessuno, come lui, è su quella guida da sessanta anni. —

Marco Pederzoli

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