A Villa Spalletti un matrimonio ambientato nell’800
La nozze organizzate dalla style coach Carla Gozzi per Veronica e Daniele accolti in una residenza trasformata
CASALGRANDE. Un tuffo nel passato con Carlà, a Villa Spalletti. Si è tenuto ieri, nella corte della villa nelle campagne di San Donnino di Liguria di Casalgrande, il matrimonio di Veronica e Daniele.
Lei reggiana e lui veneto, i due giovani hanno scelto come consulente ideativa per le nozze proprio Carla Gozzi. Per l’occasione la celebre style coach ha realizzato un vero e proprio salto indietro nel tempo: «Il periodo più luminoso della corte è stato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento – spiega la Gozzi – così ho pensato di ricostruire in tutto e per tutto quell’atmosfera dal sapore antico». Le mura della villa infatti sono impregnate di storia: le sue origini risalgono al XVII secolo, ma è appunto verso la fine del XIX che divenne famosa, soprattutto come sede delle manovre dell’esercito italiano. Fu in quel momento che ospitò anche il re e la regina d'Italia. Il suo parco secolare, con i dieci ettari di estensione, la rendono una splendida cornice per ogni occasione. Una location davvero magica e ricca di charme.
«Qualche mese fa – continua la stylist – ho incontrato il conte Giuseppe Spalletti, che con i suoi racconti puntuali mi ha aiutata a stendere la scenografia dell’evento». Per farlo, prosegue Carlà nel suo racconto, «ho coinvolto diverse maestranze del territorio. E grazie alla loro collaborazione siamo riusciti a ricreare quel mondo incantevole». Per prima cosa, i costumi: gli sposi sono stati accolti da maggiordomi e governanti vestiti di tutto punto, con le divise dell’epoca. Ad interpretarli gli allievi della compagnia del Teatro San Prospero di Reggio Emilia. Sempre loro erano a disposizione degli ospiti per raccontare la storia della villa sia in italiano che in inglese, dal momento che al matrimonio si respirava un’aria internazionale, con invitati provenienti dal bel paese ma anche dagli Stati Uniti.
Al catering invece ha pensato lo staff di Daele Banqueting di Quattro Castella, che ha studiato un raffinato menù capace di coniugare la tradizione reggiana con quella veneta, pensando alle origini degli sposi. Ad assisterli gli studenti della scuola alberghiera di Castelnovo Monti. “Il tè e la rosa” invece, l’officina creativa situata proprio nel cuore del centro storico di Reggio, si è occupata del flower design, realizzando le decorazioni floreali nel pieno rispetto dello spirito del luogo, mescolando fiori più tradizionali ad erbe spontanee e officinali. Non poteva mancare la torta a tema, ispirata allo stile barocco e preparata dalle sapienti mani di Strabba, lo chef pasticcere originario di Felina.
Ad immortalare il grande giorno il fotografo reggiano Bruno Cattani. In sottofondo le note soft degli strumenti settecenteschi che, scoccata la mezzanotte, hanno lasciato il posto a un sound ben più moderno: “I jaguari”, un gruppo scatenato al ritmo del rock. E allo stesso tempo anche la location ha cambiato pelle: una parte del parco è stata allestita in stile Camden Town, con colori tipici degli anni ’70. —
L.M.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
