Festival dei Pianisti Italiani nei Chiostri di San Pietro
La manifestazione diretta da Marcello Mazzoni inizia domani con un’anteprima Sul palco il quartetto Arpe Diem con musiche di Vivaldi, Čajkovskji e Bizet
Introdotto da un appuntamento in anteprima in programma domani, ritorna per la sesta edizione il Festival dei Pianisti Italiani – direttore artistico Marcello Mazzoni – che, nei giorni 8-28-30 luglio, animerà gli splendidi Chiostri di San Pietro. Organizzata da ItalianClassics in collaborazione con il Comune e la Fondazione Palazzo Magnani, la manifestazione si aprirà domani con alcune delle più belle pagine del repertorio sinfonico e operistico trascritte per una quartetto di arpe: le Quattro Stagioni di Vivaldi, lo Schiaccianoci e La Bella Addormenta di Čajkovskji, la Carmen di Bizet sono solo alcuni dei brani proposti dal quartetto Arpe Diem; protagonisti sono Donata Mattei, Duccio Lombardi, Federica Sainaghi e Davide Burani. In particolare quest’ultimo oltre ad essere uno stimatissimo docente all’Istituto “Peri” organizza concerti e manifestazioni, collabora con orchestre e musicisti non solo classici: tra gli altri Vinicio Capossela il cui ultimo lavoro discografico “Ballate per uomini e bestie” (La Cupa Warner Music Italy) vede proprio la sua collaborazione insieme ai musicisti che normalmente lavorano con l’artistita: Stefano Nanni e Taketo Gohara.
Il Festival dei Pianisti Italiani proseguirà l’8 luglio con la conosciutissima Sonata op.31 n.2 “La Tempesta” e coi Preludi di Chopin eseguiti da Sandro De Palma, uno dei pianisti più rilevanti del panorama internazionale.
La terza serata, il 28 luglio, si muoverà tra due pezzi dal carattere romantico: il Trio in re minore di Mendelssohn e il Trio di Brahms op.40 proposti da una formazione comprendente il grande violinista Ilya Grubert, Silvia Mazzon alla viola insieme al violoncellista Anton Niculescu.
Il Festival si concluderà con due delle più note ed apprezzate pagine per pianoforte e orchestra eseguite con una certa rarità dato l’altro quoziente di virtuosismo che esse richiedono: il secondo e terzo concerto di Rachmaninoff con la Icf Orchestra, e i pianisti Marton Kiss e lo stesso Marcello Mazzoni.
Come sempre i concerti e proposti cercheranno di coinvolgere e appassionare alla musica classica un pubblico sempre più ampio e diversificato: questo approccio si concretizzerà attraverso introduzioni mirate, aspetto distintivo delle attività di Italian Classics, e alla collaborazione con Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). L’ultima serata, progettata con la stesa Lilt, prevederà un percorso di mindfulness curato dallo psicologo Marco Tamelli che preparerà gli spettatori all’ascolto della coinvolgente musica di Rachmaninoff.
«Fin dalla prima edizione abbiamo fortemente voluto arricchire il festival di momenti di incontro e di confronto con gli artisti e gli addetti ai lavori – afferma Marcello Mazzoni – perché a nostro avviso la musica classica, se vengono forniti i giusti strumenti, può essere compresa da tutti, e non solo da una ristretta élite».
La manifestazione è supportata dall'Amministrazione comunale, ed è stato inserito nelle manifestazioni estive di Restate 2019 ponendosi come obiettivo quello di diventare il fulcro di un’intensa attività di promozione rivolta alla musica classica. —
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