Gazzetta di Reggio

i tour con antiche porte 

La città e la sua cattedrale (di notte) raccontano storie e svelano misteri

La città e la sua cattedrale (di notte) raccontano storie e svelano misteri

Primo appuntamento giovedì alle 22.30, dedicato al potere politico e religioso. Partecipazione libera 

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Edizione numero cinque di Reggio a Mezzanotte, le passeggiate serali che Antiche Porte editrice e la Gazzetta di Reggio propongono ai reggiani nei mesi estivi.

Giovedì 4 luglio

Ritrovo alle 22,30 in piazza Prampolini, sotto la statua del Crostolo. “Il Podestà e il Vescovo, potere civile e religioso nel centro di Reggio” è il titolo della prima poposta. La comoda passeggiata ruota attorno a piazza Prampolini, piazza Battisti e il Battistero. Se a fine Duecento risalgono interventi che hanno modificato l’aspetto sud della nostra piazza principale, l’origine del Battistero si fa risalire al 1150, poi a fine Quattrocento il vescovo Bonfrancesco Arlotti lo “mozza”, toglie la parte finale della pianta a croce. E anche l’affresco cambia.

Mentre l’aspetto attuale di piazza Battisti risale all’opera dell’architetto Marchelli che volle ridisegnare, nel 1825, questo spazio rendendolo più degno del ruolo che ricopriva.

La serata di giovedì, considerata la limitata capienza del battistero, svilupperà un percorso a gruppi. Nno occorre prenotare.

Giovedì 11 luglio

Ritrovo alle 22,30 in piazza Prampolini, sotto la statua del Crostolo. Lectio magistralis di Mauro Severi, sul duomo.

L’architetto sanmartinese di nascita, che ne ha restaurato recentemente le strutture, racconterà la storia di questo monumento e del contesto urbano che lo ospita. Un percorso tra arte, storia reggiane.

La passeggiata in questo caso si snoderà attorno alla prima chiesa della città, osservata fuori e e quindi all’interno. Non occorre prenotare.

Sabato 10 agosto

Appuntamento in piazza Scapinelli alle 22,30, al bar No Name. Terminata Reggio a Mezzanotte ecco una passeggiata in giallo nella notte delle stelle cadenti.

Due omicidi scuotono il quartiere di Santa Croce e la Reggio degli anni Trenta. Tra vie e angoli di città, oggi scomparsi, marcette in nero e l’orbace; sul sagrato di San Giacomo viene trovato il cadavere di un uomo.

Un commissario antifascista cerca di risalire al colpevole indagando fra la gente del Popol Giost e la Reggio bene. Il racconto parte dalla tragedia della Grande Guerra e giunge sino alla vigilia del secondo conflitto mondiale.

Il poliziotto ha un nome pesante: si chiama Marino Mussolini. Il romanzo poliziesco, scritto da Gabriele Di Giovanni, è il pretesto per girare con l’autore tra le strade e le piazze del quartiere cittadino, riscoprendone la storia ma anche il mistero. Un angolo poco conosciuto del centro storico, ma ricchissimo di storia. Impreziosiscono il libro le belle immagini “coeve” di Renzo Vaiani. —

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