Gazzetta di Reggio

“Festival teatrale di Resistenza” per legare memoria e contemporaneità

Roberto Fontanili
“Festival teatrale di Resistenza” per legare memoria e contemporaneità

La 18esima edizione dal 7 al 25 luglio a Casa Cervi  tra spettacoli, libri e incontri per finire con la Pastasciutta 

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GATTATICO. Rendere attuali i valori della Resistenza e fare del teatro un momento di presidio civile e sociale in grado di far riflettere e ragionare, è il filo conduttore del 18° Festival teatrale di Resistenza in programma dal 7 al 25 luglio a Casa Cervi a Gattatico. La rassegna che è cresciuta di anno in anno è stata presentata ieri al Ccfs (la cassaforte del movimento cooperativo reggiano e sede anche di Boorea) da Luca Bosi che è anche vice presidente dell’Istituto Alcide Cervi, dalla responsabile dal Museo Cervi Paola Varesi e dal presidente della Giuria del Festival Maurizio Bercini. Saranno sette le compagnie teatrali di rilievo nazionale che proporranno negli spazi esterni di casa Cervi altrettanti spettacoli di teatro civile contemporaneo, con l’intento di riannodare i fili della memoria con questioni di stretta attualità come povertà, sfruttamento e legalità.

A quest’ultimo tema in particolare sarà dedicato ampio spazio con la riproposizione nella giornata di apertura domenica 7 luglio alle 19 del progetto “Oratorio II di Resistenza Democratica” che è già stato presentato lo scorso anno a Sorbolo e il 29 giugno scorso a Brescello con protagonisti 14 attori non professionisti che parleranno di temi legati alle infiltrazioni mafiose e alla legalità. Sempre domenica 7 luglio, serata di apertura che coincide con l’anniversario dell’uccisione dei martiri di Reggio, andrà in scena alle 21.30 lo spettacolo “Fontamara” del Teatro Stabile d’Abruzzo.

Il festival della Resistenza quest’anno si arricchisce di nuovi eventi che fanno da contorno agli spettacoli teatrali e al tradizionale appuntamento della pastasciutta antifascista del 25 luglio che chiude la rassegna. A partire dagli incontri “Degustando il teatro. Voci autorevoli incontrano la compagnia”, che sono conversazioni degli autori e attori con il pubblico accompagnati da degustazioni di prodotti del territorio. Inoltre quest’anno saranno presentati due libri: “Le figlie dell’epoca. Donne di pace in tempo di guerra” di Roberta Biagiarelli e “Antonio Gramsci: il teatro lancia bombe nei cervelli” a cura di Fabio Francione. Infine nel circuito fuori festival oltre al progetto Oratorio II di Resistenza Democratica prevede altri due appuntamenti sabato 27 luglio a Casa Cervi lo spettacolo “Dal trattore all’archivio” e il 27 agosto al parco della Rocca di Castelnuovo Sotto lo spettacolo “Terra matta parte prima: questa la vita bella che ho fatto”. Per il terzo anno consecutivo proseguirà anche la rubrica “Sotto la grande quercia”. Appunti di Festival riflessioni e approfondimenti”.

L’obiettivo, hanno detto i curatori della rassegna «è ampliare i rapporti con gli enti, le istituzioni e il territorio, per andare oltre allo spettacolo teatrale». Il festival anche quest’anno vedrà al termine dell’evento la consegna da parte della apposita giuria del primo e secondo premio ai migliori spettacoli, mentre il terzo premio sarà decretato come di consueto dal pubblico.

Tutti gli spettacoli, che sono ad offerta libera, sono gratuiti e in caso di maltempo si terranno ugualmente ma al coperto. —




 

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