Montecchio Unplugged porta nelle piazze del centro musica di strada d’autore
Domani sera la 15esima edizione Ospiti speciali i Mi Linda Dama un progetto di Robindro Nikolic
MONTECCHIO. Come ormai da tradizione, il primo sabato di luglio Montecchio tornerà a essere una piccola capitale della musica live. Torna domani per la 15esima edizione Montecchio Unplugged, appuntamento divenuto negli anni imperdibile per appassionati e non. Ancora una volta le più belle piazze e strade del centro storico di Montecchio diventeranno palcoscenico per esibizioni di alto livello attraverso il Festival della Musica di Strada, di nuovo promosso da Comune di Montecchio, organizzato da Arci e Kaiti Expansion, in collaborazione con Circolo Arci Bainait e diverse associazioni locali.. Ospiti speciali di questa edizione saranno i Mi Linda Dama, progetto musicale di Robindro Nikolic: nato e cresciuto a Belgrado in una famiglia indiano-serba, la diversità multietnica all'interno della sua famiglia ha creato il primo di molti incontri che lo hanno formato musicalmente. Dopo essersi diplomato alla scuola musicale di Belgrado, a 20 anni è partito per studiare musica classica alla Mozarteum University di Salisburgo. In seguito si è trasferito a Barcellona dove ha arricchito la sua esperienza con diversi generi musicali. Mi Linda Dama è un progetto musicale di ispirazione mediterranea, un ensemble musicale composto da Namritha Nori (voce, loop), Giulio Gavardi (chitarra, saz turco, bouzouki, synth, sax soprano), Niccolò Giuliani (cajon, darbouka, tamburi a cornice, wave drum, palmas, effetti) e Robindro Nikolic (clarinetto e clarinetto basso), con le collaborazioni live di Alvise Seggi (contrabbasso) e Silvia Cagnazzo (danza). Propone composizioni proprie e pezzi della tradizione musicale sefardita, canti antichi dalla forte carica emotiva riproposti con arrangiamenti freschi e originali, volti ad enfatizzare la fusione di tante culture.
Gli altri artisti che saranno presenti a Montecchio Unplugged sono Angus McOg, alter ego di Antonio Tavoni, da Modena, “nato” durante le settimane passate in Australia, vivendo a casa di un amico a Sydney; Blu di Prussia, progetto solista di Daniele Cattani, cantautore, looper e polistrumentista accompagnato da una band, i Too Strange; Damned for eternity, band composta da quattro ragazzi dai 16 ai 18 anni che propone cover di band trash, death e black metal come Slayer, Death, Cannibal Corpse, ma anche pezzi originali; Daniele Dubbini, che crea paesaggi sonori con l’handpan accompagnandosi con la valigia-drum e originali interventi con armonica a bocca; Deut, progetto solista lo-fi di Giuseppe Vitale, autore e voce degli U Bit (Synth Pop, rock) con canzoni che sembrano narrazioni accompagnate da una chitarra; Edoardo Ponzi, che presenterà con il vibrafono alcuni dei brani che hanno scritto la storia del jazz; Federì, Folk'n'Pop da Reggio Emilia, con una chitarra e una voce; Ground Control, attivi dall’inizio del 2017 con un progetto di arrangiamenti in chiave psycho-stoner di brani di David Bowie e Lou Reed; Jedbalak, che utilizzano elementi della grande tradizione musicale degli Gnawa del Marocco come punto di partenza per un percorso che vuole rappresentare un ponte tra passato presente e futuro, fondendo canti la cui origine si perde nei secoli e che hanno risuonato in tutto il bacino del Mediterraneo; La Banda dei Tamburi, ensemble di batteristi-percussionisti diretta da Adriano Lasagni e composta da insegnanti e Allievi della Drums Professional School di Reggio Emilia e dell’Associazione “La Banda dei Tamburi” di Novellara; La pianura è un foglio bianco, un’avventura per suonare, cantare, raccontare e divertire il pubblico sulle tante strade che portano dalla Via Emilia al West; Manuel Setti & free soul Band, un progetto nato in strada, la purezza delle canzoni che hanno fatto la storia della musica interpretate dalla voce soul di Manuel Setti; Merrymount, progetto che unisce suoni brit e voci easy pop a un flusso musicale orecchiabile; Parade, tribute band di una delle band più famose degli anni ‘80, gli Spandau Ballet; Rdm Fortress Gospel Choir, dalle Blue Notes degli spirituals ai più famosi evergreen rivisitati in chiave gospel, per un ensemble frizzante di 25 elementi diretto da Anna Ferrari della Scuola di Musica Euphonia; Roktura, band di giovani musicisti con brani rock, dai Toto, ai Guns’n’Roses; Ruby Formentini Quartet, con brani standard jazz e nuove composizioni originali di Ruby Formentini; Tamburi del Crostolo, collettivo formato da persone provenienti dai territori di Reggio e Mantova, che punta a percorrere i ritmi provenienti da ogni parte del pianeta; The Dissident Animal Flow, tribute band dei Pearl Jam. In via Veneto ci sarà poi un “micro festival”, con i live dei Terrible Wings of Democracy, dalle sonorità stoner, e Yuma, il nuovo progetto musicale del chitarrista Johnny La Rosa. Nel cortile del Castello, dopo le esibizioni live, dj set FunkSoulSide a cura di Emilia Soul Lovers, un mix di musica Soul, R’n’B, Brit Pop, Manchester Beat, Ska e Funky. —
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