I racconti di Cuzzocrea a Palazzo dei Principi domani Siti a Guastalla
REGGIO EMILIA. Annalisa Cuzzocrea (oggi) e Walter Siti (domani) sono i nuovi ospiti dell’anteprima di “Autori in prestito”. Una finestra estiva per la rassegna curata da Arci che anticipa gli eventi del prossimo autunno, quando questa nona edizione terrà banco per oltre due mesi nelle biblioteche della provincia.
La giornalista Annalisa Cuzzocrea oggi a Correggio, nel cortile di Palazzo dei Principi alle 21, racconterà i suoi riferimenti letterari e traccerà un percorso intorno alle opere che hanno spinto l’autrice verso la scrittura giornalistica e non solo. Nata a Reggio Calabria nel 1974, Cuzzocrea si è laureata a Roma in Lingue e Letterature straniere con una tesi su George Orwell e Arthur Koestler, ha seguito poi la scuola di giornalismo a Urbino. Ha iniziato la sua carriera di giornalista a Repubblica.it e Radio Capital (come corrispondente parlamentare) per passare a Repubblica Tv (come conduttrice e autrice insieme a Paolo Garimberti e Massimo Giannini) e approdare infine, nel 2011, sulle pagine di la Repubblica, dove scrive di politica. Si è occupata in particolare dell'ascesa del Movimento 5 Stelle, ma anche del caso Lusi, di finanziamento pubblico ai partiti e di riforme istituzionali. Attualmente segue il governo giallo-verde e le sue vicissitudini.
Lo scrittore modenese Walter Siti sarà a Guastalla nel cortile interno della biblioteca comunale alle 21. Scrittore, critico letterario e saggista, Siti ha insegnato nelle università di Pisa, Cosenza e L’Aquila, ha curato le opere complete di Pier Paolo Pasolini per Mondadori e ha scritto diversi saggi letterari. Nel 2013 ha vinto il premio Strega.
Come ogni edizione di “Autori in prestito”, anche questa nona rassegna curata da Paolo Nori e organizzata da Arci, sarà caratterizzata da un tema. «In questa edizione del 2019 di Autori in prestito, che si intitola “Rendere visibile il visibile”, noi chiediamo ai nostri ospiti – spiega Nori – che siano scrittori, pittori, musicisti o registi, di raccontarci la loro lista di libri che esigono di essere letti (o film, o quadri, o disegni che esigono di essere guardati, o musiche, o suoni, o silenzi che esigono di essere ascoltati), che sono poi i libri, i film, i quadri e le musiche che, quando li hanno incontrati, hanno determinato il fatto che adesso loro fanno il mestiere che fanno». —
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