Gazzetta di Reggio

Quattro stagioni di... scarpazzone

Adriano Arati
Quattro stagioni di... scarpazzone

Dopo un anno di stop torna domani e domenica a Carpineti la sagra dell’erbazzone con il riso, tipica variante montanara

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Due giorni di cibo, di tradizione, di memorie e di musica. Dopo una dolorosa sosta nel 2018, torna lo Scarpazzone in Forma. Domani e domenica è in programma, nel cuore del parco di Carpineti, uno degli eventi più amati e peculiari della stagione estiva appenninica, la festa dello scarpazzone, la variante montanara a base di riso di uno dei grandi classici della gastronomia reggiana, promossa dallo storico gruppo di volontari dell’associazione Carpineti da Vivere.

Nel 2018 l’evento non si è tenuto, una pausa forzata dovuta all’inasprimento delle norme sulla sicurezza richieste dalla circolare Gabrielli. L’interruzione è stata sfruttata per organizzare nel minimo dettaglio il lavoro ed arrivare a pieno regime all’edizione 2019, dedicata alle quattro stagioni.

Le scenografie saranno a ispirazione “stagionale”, e lo stesso vale per le varie iniziative artistiche. Tutto il parco sarà impegnato per la festa con banchetti, mercatini, aree giochi e punti gastronomici. La struttura coperta di parco Matilde accoglierà il ristorante, i servizi e le parti musicali, oltre alla garanzia di poter ospitare il resto del programma in caso di maltempo. Il cuore è lo scarpazzone, l’erbazzone col riso, acquistabile sul posto.

Una variante rispetto alla ricetta classica figlia della storia. Per decenni, per sostenere economicamente le loro famiglie, moltissime donne montanare hanno lavorato come mondine nelle risaie piemontesi, fra reumatismi e zanzare. Come paga ricevevano anche sacchi di riso che riportavano a casa e usavano per integrare i piatti, per renderli più corposi e nutrienti.

Domani si parte alle 16 sul Castello delle Carpinete con una presentazione letteraria, prima di scendere alle 17 per l’inaugurazione di una mostra pittorica incentrata appunto sulle quattro stagioni. Alle 20 aprirà i battenti il ristorante, con servizio self service in cui dividersi fra primi e secondi caldi uniti a scarpazzone, gnocco fritto e altri stuzzichini della tradizione. Alle 22 tocca ad uno dei momenti più attesi, la sfilata con protagonisti ragazze e ragazzi della zona: i giovani indosseranno abiti e acconciature pensati per rappresentare le quattro stagioni. A chiudere musica dal vivo, cocktail e patatine fritte.

Domenica si riprende alla mattina con l’apertura dei mercatini e l’avvio delle animazioni dedicate alle stagioni. Quattro gruppi, in rappresentanza di frazioni, locali e associazioni carpinetane, interpreteranno estate, autunno, inverno e primavera con piatti e prodotti tipici.

Dopo il pranzo, alle 15.30 arriverà la sentitissima gara dei cappelletti, con squadre di razdore impegnate nella piegatura del piatto più amato. A seguire, la chef reggiana Marta Scalabrini si esibirà in una dimostrazione culinaria ed alle 16.30 toccherà ad una delle grandi novità del 2019, i “Cappellettini Perfettini”, un laboratorio didattico-culinario curato dalla biblioteca comunale e pensato per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni.

I piccoli aspiranti cuochi avranno a disposizione cappelli da chef, grembiulini, tavoli apparecchiati, pasta già tirata e pesto del ripieno pronto, e si cimenteranno nella grande impresa, realizzare e piegare il cappelletto perfetto.

A sera, il gran finale con la cena sempre all’interno della struttura coperta. Le due giornate saranno, come negli anni passati, animate dalla coppia di conduttori formata da Stefano Franzoni e Alessandro Zelioli. —



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