Gazzetta di Reggio

Baiso 

Un balzo indietro di oltre un millennio fra cibo e storia

Adriano Arati
Un balzo indietro di oltre un millennio fra cibo e storia

Torna da oggi la “Tavola di Bisanzio” dedicata alla presenza bizantina nella montagna della nostra provincia

2 MINUTI DI LETTURA





BAISO. Un salto indietro di oltre un millennio, a quel medioevo in cui la collina reggiana era terra di confine. E terra di carne di pecora. Da oggi a domenica a Baiso si terrà la nuova edizione della “Tavola di Bisanzio”, l’evento dedicato alla presenza bizantina nella montagna reggiana con relativa cultura della carne di pecora.

Le origine di questa tradizioni sono davvero antichissime. Per almeno due secoli, VII e VIII dopo Cristo, il crinale del Monte di Valestra e della Pieve di San Vitale di Carpineti segnava il confine fra il territorio bizantino, il castrum Verabulum legato all’impero d’Oriente e a Ravenna, e quello longobardo, il Castrum Bismantova. Il segno della divisione è ancora molto profondo: a Carpineti e Valestra, Baiso e Viano la carne di pecora è un’abitudine radicatissima, nei ristoranti come nelle case, mentre basta andare nella vicina Toano per cambiare radicalmente prospettiva.

Oggi si inizia con una novità, “La notte della Basilissa”, con una cena a tema e il concerto dei Rota Temporis, prima di lasciare spazio ad un intensissimo fine settimana, segnato da decine di proposte. Si parte, domani alle 16, con tutti i negozi aperti e i commercianti in costume d’epoca ad accogliere i visitatori, che potranno girare anche il mercatino medievale sistemato lungo la via principale del paese e assistere agli intrattenimenti itineranti.

In piazza Nilde Iotti ci saranno spettacoli sempre a tema, fra boscaioli, falconieri e antichi mestieri. Sotto sera apriranno le locande predisposte per l’occasione, con i piatti della tradizione bizantina e di quella longobarda a far compagnia ad altri spettacoli, con i giocolieri del fuoco, gli sbandieratori, i falconerie e concerti di musica celtica.

Domenica si riprende al mattino con la nuova apertura dei negozi, del mercato in costume, oltre al ritorno delle animazioni e degli spettacoli già presenti il giorno precedente. A mezzogiorno si pranza, sempre con le proposte gastronomiche tradizionali incentrate sulla pecora, per passare alle esibizioni de I Falconieri del Re e della Maestà della Battaglia nel pomeriggio.

Alle 18 il corteo storico con decine di figuranti. Nobili e contadini accompagneranno l’imperatore Giustiniano e l’Imperatrice Teodora lungo la via del paese fino alla piazza Don Dossetti, per la conclusione della rievocazione. A sera, di nuovo cena bizantina, affidato ai concerti e alle animazioni dedicate ai giochi di fuoco, ai falchi e alla musica medievale. Per tutti i dettagli, visitare www.latavoladibisanzio.it. —

Adriano Arati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google