Da ricercatore nucleare a poliedrico pittore
Enrico Magnani è un artista reggiano nato nel 1972. Approdato definitivamente all’arte dopo un eclettico percorso che lo ha visto per anni anche ricercatore scientifico nella fusione nucleare, ad un certo punto della sua carriera ha sentito l’esigenza di servirsi dell’arte per procedere in quei sentieri angusti della conoscenza dove la speculazione razionale non basta, ed è quindi necessario attingere all’emozione. Dopo la sua prima fase figurativa in cui dipinge esclusivamente corpi e volti, sarà solo in Germania, a Karlsruhe (2006-2011), che approderà definitivamente ad una pittura completamente astratta. Presso la Fondazione Centre culturel franco-allemand di Karlsruhe presenta per la prima volta opere di questo genere e lo stesso anno, a Torino, vince l’Internazionale Italia arte e comincia una duratura collaborazione con il Museo Miit. Negli anni successivi le sue opere saranno esposte in importanti mostre collettive in diverse capitali europee (da Praga a Londra). Nel 2011 espone negli Stati Uniti in una mostra collettiva e nel 2012 realizza una personale presso l’Altes dampfbad di Baden-Baden (Germania) e due collettive a Colonia. Il lavoro di Magnani prosegue fino alla mostra Supernova figurazioni cosmiche (2018), punto di partenza per le opere esposte al Cern. —
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