Istituto Peri, laurea con lode e un posto nell’orchestra di Muti per il reggiano Martino Tubertini
Il ventenne, della classe di fagotto di Barbieri, vola alto. Massimo dei voti ottenuto anche da Francesca Davoli
REGGIO EMILIA. Continuano i successi degli allievi dell’Istituto Musicale Peri alcuni dei quali, in questa fine d’anno scolastico, si sono distinti sia per il voto di laurea che per alcuni importanti riscontri avuti all’esterno. È il caso di due ragazzi della classe di fagotto di Corrado Barbieri che si sono particolarmente distinti: Martino Tubertini e Francesca Davoli.
Il primo avendo conseguito la laurea del biennio secondo livello, l’altra la laurea di primo livello entrambi con il massimo dei voti e la lode. Trova conferma in Istituto il prestigio della classe di questo strumento a fiato che prima è stato di Franco Fusi (ora in pensione) e adesso, anche se non stabilmente di Barbieri, già allievo dello stesso Fusi.
Negli anni a Reggio sono stati diplomati eccellenti fagottisti che subito dopo il diploma hanno ottenuto borse di studio ed accesso a master tra i più qualificati per poi distinguersi in concorsi e audizioni andando a ricoprire prestigiosi posti in orchestra. Uno di questi promettenti allievi di Fusi è stato proprio Barbieri che adesso si gode il successo riportato da questi suoi ragazzi.
«L’esame di laurea – spiga il docente – si è svolto come un vero e proprio recital in cui Martino ha eseguito, accompagnato da una piccola orchestra un concerto di Vivaldi e il Concerto di Rossini e invece Francesca il Concerto di Weber; entrambi poi hanno suonato la Partita di Gordon Jacob. Al termine tutti e due sono stai premiati con la lode conferita loro all’unanimità dalla commissione. L’hanno avuta per i meriti scolastici ma anche per quello che stanno facendo fuori. Infatti ancora da studenti hanno ottenuto dei successi in importanti audizioni: Marino è stato preso dal maestro Muti nella sua Orchestra Cherubini mentre Francesca ha vinto l’audizione per far parte dell’Orchestra Giovanile del Teatro Comunale di Bologna gestita dalla Scuola dell’Opera: un traguardo che lei ha ottenuto da non diplomata».
Inoltre Martino Tubertini, che ha poco più di vent’anni, ha passato l’esame per la scuola di perfezionamento che frequenterà a Losanna dal grande docente Carlo Colombo; c’erano solo due posti con dieci iscritti e lui è stato preso.
«L’anno prossimo – spieg Barbieri – si dividerà tra Losanna, Piacenza e Ravenna dove l’orchestra normalmente prova. Sono molto felice perché Muti ha scelto Martino, come anni fa è successo a me. Muti è un maestro fondamentale per la carriera, mi ha trasmesso il senso della professione e della ricerca continua. Auguro a Martino di avere importanti occasioni da cogliere come le ho avute io, avendo girato il mondo con la Cherubini, da Salisburgo a Parigi a Buenos Aires…» .
Nel descrivere la personalità dei suoi de allievi, Barbieri sottolinea la loro passione e l’entusiasmo con il quale studiano lo strumento; tra le loro peculiarità anche a velocità nell’apprendere e l’umiltà.
Così Martino Tubertini descrive l’audizione fatta per entrare in Cherubini: «Devo ammettere che con la laurea imminente e ancora diversi esami da sostenere (l’ultimo 4 giorni prima dell'audizione) non ero sicuro che sarei riuscito a prepararmi come desideravo, ma alla fine sono arrivato al giorno dell’audizione stranamente rilassato, e anche mentre suonavo non sentivo quasi per niente l’agitazione e non ho avuto la percezione del tempo che passava.
Ho suonato il Concerto di Mozart per fagotto e come passi ho fatto il 4º movimento della 4ª di Beethoven, l'Ouverture dalle Nozze di Figaro (solo la prima parte, che Muti mi ha chiesto di ripetere, probabilmente perché la voleva più veloce) e il Bolero di Ravel. Ho saputo l’esito quella sera stessa e mi è arrivata la lettera di incarico con il calendario delle attività orchestrali da settembre ad aprile due giorni fa. La mia soddisfazione è stata immensa…e nemmeno dieci giorni dopo ho sostenuto la laurea».
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