Dai trionfi di Atene ai Chiostri di S.Pietro Aterballetto in scena con un trittico doc
Questa sera (ore 21.30) in scena “Abiectio”, “O” e “Bliss” Cristoforetti: «Stiamo crescendo e il pubblico ci premia»
Reduce dal successo al Festival di Atene ed Epidauro, Aterballetto si presenta questa sera ai Chiostri di san Pietro (ore 21.30) nella tradizionale performance estiva con un trittico formato da “Abiectio” di Damiano Artale,“O” di Philippe Kratz e “Bliss” di Johan Inger.
NEL MONDO
«Ritorniamo ad esibirci in città dopo gli spettacoli ad Atene che hanno rappresentato per noi un concreto raggiungimento di obiettivi – spiega Gigi Cristoforetti direttore generale di Aterballetto – poiché ormai la Fondazione della danza insieme alla Compagnia viene percepita come un’ identità complessa, un centro di progettazione capace di cooperare con partner quali Ministero, Regione ambasciata d’Italia, Istituto di cultura; con questi soggetti abbiamo lavorato per la Grecia dopo che la Fondazione Stavros Niarcos ci ha accettato il progetto. Una situazione del tutto particolare come è successo l’autunno scorso a San Pietroburgo: ugualmente ci siamo sentiti al centro di una politica culturale, in cui la qualità artistica e un’identità culturale oramai riconosciute, emergono chiaramente». Senza dimenticare l’esperienza russa: «Teniamo presente che a novembre in Russia eravamo nello stesso cartellone con il Piccolo Teatro di Milano e ora ad Atene con l’Orchestra Cherubini di Muti... Ci sentiamo di dire che facciamo la nostra parte con una disciplina come la danza che almeno in Italia è meno potente. E i risultati ad Atene per i due spettacoli (la serata con “Wolf” e “Bliss” e la performance “Infinito” realizzata all’Agorà) li abbiamo ottenuti. Anzi, abbiamo avuto un’accoglienza trionfale con un invito per l’anno prossimo. Ad Atene – continua Cristoforetti – ha avuto compimento il progetto esemplare Return Trip nell’ambito del quale giovani danzatori greci ed italiani hanno lavorato con tre dei più interessanti artisti greci: Patricia Apergi, Euripides Laskaridis Christos Papadopoulos; quest’ultimo ritornerà l’anno prossimo».
Il programma
Per quanto riguarda stasera vedremo dunque una compagnia in forma smagliante alle prese con “Abiectio” di Damiano Artale, un coinvolgente passo a due sulle note della Passione di Bach e il Requiem Pies Jesus di Fauré. A seguire “O” di Philippe Kratz, coreografia dal ritmo inarrestabile premiata al prestigioso concorso di Hannover 2018. L’idea alla base di “O” è l’eternità e come raggiungerla, l’obiettivo finale dell’umanità. “Bliss” in chiusura è il capolavoro di Johan Inger sulle note del Koln Concert di Keith Jarrett; è una danza che emana felicità e soprattutto vita. Una gioia per gli interpreti, che si arrendono alla musica senza alcuna resistenza, e per il pubblico, che può ammirare la maturità e la bravura di ciascun ballerino. «Il mio compito, insieme a quello dei danzatori – scrive il grande coreografo nelle note di sala – è quello di raccontare come ci relazioniamo con questa musica iconica. Nel modo in cui incontriamo questa musica con gli occhi di oggi, è presente sia una sfida compositiva che emotiva».
Progetti
Nell’illustrare la serata, Cristoforetti traccia un bilancio dell’attività svolta ad un anno e mezzo dalla sua nomina, mostrando l’incremento quasi esponenziale a partire dalle date: da 85 a 120, mentre all’estero da cinque città si è passati a 28. Inoltre ha aggiunto che in Fonderia nei prossimi giorni si continuerà a provare su più fronti: da una parte il nuovo spettacolo “Dreamers”, un trittico che debutterà il 6 settembre al festival di Rovereto “Oriente ed Occidente”, quindi un balletto per l’infanzia di Saul Daniele Ardillo, e infine Diego Tortelli sta ultimando la sua coreografia per quattro danzatori e una violoncellista pensata in occasione del lancio di una nuova collezione di Marina Rinaldi e cheverrà ripetuta in più luoghi dopo il debutto di Londra l’8 agosto. —
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