Gazzetta di Reggio

castello di Rossena 

“Amorose”, ritratti di donna firmati da Alessandra Binini

Linda Magnoni
“Amorose”, ritratti di donna firmati da Alessandra Binini

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Si terrà questa sera alle 21, al castello di Rossena, la presentazione della mostra “Amorose. Presenze femminili in un luogo vissuto da uomini”. L’evento inaugura il ciclo di incontri “Storia sotto le stelle”, gli appuntamenti del venerdì sera curati dall’associazione di volontariato culturale Matilde di Canossa, dal castello di Rossena e dal castello di Canossa. L’esposizione affronta il tema della femminilità e ospita, in diversi spazi del castello, 33 opere ad olio su tavola, su tela e su carta, oltre a tre installazioni. Opere della pittrice Alessandra Binini.

Binini, classe 1963, è originaria di San Polo d’Enza. Nel suo lavoro s’incontrano studio della tradizione pittorica italiana e sensibilità contemporanea. La sua indagine si rivolge al lato spirituale dell’esistenza umana nelle opere d’arte sacra, mentre nei dipinti profani predilige una narrazione simbolica alimentata da un continuo esercizio espressivo. Nella raccolta “Amorose” l’autrice propone l’assenza e la presenza delle donne in un luogo abitato soprattutto da uomini. Il castello di Rossena nacque infatti a difesa di quello di Canossa: una fortezza che fu teatro di sanguinose battaglie, vissuta prevalentemente dai soldati che combatterono per la contessa Matilde. Proprio a quegli uomini sono dedicate le opere in mostra. Opere che non li rappresentano fisicamente, ma che vogliono suscitare emozioni e sentimenti attraverso l’assenza e la presenza delle donne che hanno amato, invocato e servito questi uomini. «“Amorose” è una mostra dedicata all’amore per la figura femminile – spiega l’autrice – in un tempo passato, intorno all’anno Mille, ma anche nel contemporaneo. Oggi, come allora, la cronaca è piena di gesti violenti nei confronti delle donne».

Alessandra Binini propone figure femminili senza tempo nelle quali si immedesima lei stessa, cercando gli occhi di uomini giusti che le rispettino e le amino. Corpi che si librano in un cielo celeste circondati da fiori e abiti bianchi sospesi, dame a cavallo pronte a scendere sul campo di battaglia, madri che reggono bambini in braccio, spesso con aureole sul capo. Donne che vengono supplicate, figure a cui rivolgersi per una richiesta d’aiuto e protezione, come si può ammirare nella cappella del castello. Donne simbolo di devozione e protezione. Su tutte, Matilde di Canossa: nelle due sale dell’appartamento signorile spiccano i ritratti della contessa. Una donna che seppe dimostrare una forza straordinaria e un'innata attitudine al comando. Donne sognate, oggetto di desiderio e passione: nella cisterna l’elemento dell’acqua rimanda all’idea di purificazione, mentre nella prigione prendono vita le pene d’amore che affliggevano i cuori.

Durante la serata di presentazione si terranno le performances di Lorenza Carretti (voce recitante) e Patrizia Vasirani (canto). La mostra sarà visitabile fino al 29 settembre al sabato dalle 15 alle 19, alla domenica dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 19. In occasione della presentazione di stasera e durante le serate del venerdì per il ciclo “Storia sotto le stelle” l’ingresso sarà libero. Info: 366/8969303. —





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