Gazzetta di Reggio

San Polo d’Enza, il grande contrabbassista Gabriele Ragghianti al Festival Sesto Rocchi

Giulia Bassi
San Polo d’Enza, il grande contrabbassista Gabriele Ragghianti al Festival Sesto Rocchi

Il musicista prenderà parte questa sera a uno dei concerti più attesi della manifestazione intitolato “Schubertiade” insieme agli altri docenti 

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO D'ENZA. «Sono felice di poter partecipare al Festival Sesto Rocchi di San Polo per il Quintetto “La Trota” di Schubert un capolavoro di uno dei composiori che amo di più complesso, profondo e vicino “all’umano”».

A parlare è il contrabbassista Gabriele Ragghianti che questa sera alla chiesa del castello prenderà parte ad uno dei concerti più attesi della manifestazione. E non c’è un titolo più pertinente di “Schubertiade” – allusivo ai concerti tra amici che il compositore austriaco organizzava a suoi tempi – dato che i musicisti, protagonisti questa sera, sono tutti amici compreso l’ospite, appunto.

«Ho conoscito Antonello Farulli più di trent’anni fa: suonavamo insieme con I Solisti Veneti, poi anch’io ho insegnato alla Scuola di Fiesole e in quell’occasione abbiamo avuto diverse esperienze con la musica da camera. Vorrei citare anche il pianista Tiziano Mealli, mio grande e storico collaboratore, sicuramente tra quelli che maggiormente stimo. A mio avviso, è stato proprio un incontro felice il nostro culminato nell’incisione per Tactus di un cd dedicato alle musiche di Giovanni Bottesini».

Ragghianti oltre a essere titolare della cattedra di contrabbassoall’Istituto musicale “Boccherini” di Lucca, tiene master classe in varie parti d’Italia ed all’estero, ed è docente al Royal College of Music di Londra; in questo senso è uno dei tanti (per fortuna) nostri musicisti che si distinguono in contesti prestigiosissimi.

«In quella che è una delle più prestigiose università del mondo, insegno dal 2013. Per diventare professore ordinario, ho dovuto passare una selezione piuttosto dura; dopo essere risultato idoneo come profilo artistico. La prova decisiva è stata una lezione che ho dovuto tenere ad un allievo davanti ad una commissione su un argomento scelto ventiquattro ore prima. Far parte di un contesto così importante, mi ha spalancato le porte di altre università e prestigiose scuole soprattutto americane come la Julliard School; sono anche rientrato in diversi circuiti e nel consiglio esecutivo internazionale dei contrabbassisti americani».

L’anno scorso a Lucca ha organizzato la kermesse “Bass2018Lucca”: 300 eventi dedicati allo strumento con la partecipazione di 900 contrabbassisti; e qualche giorno fa con Mario Brunello ha preso parte a “I Suoni delle Dolomiti” esibendosi davanti a 5mila persone.

Il programma della serata schubertiana (ore 21) alla Chiesa del Castello di San Polo comprende, oltre al Quintetto “La Trota” che chiude la serata, anche la Sonata n. 3 op. 137 n. 3 D. 408 (Christophe Giovaninetti violino e Tiziano Mealli pianoforte), il Trio per archi n. 1 D. 471 (Stefano Farulli violino, Antonello Farulli, viola e Andrea Nannoni, violoncello).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google