La Centrale idroelettrica compie cent’anni e festeggia con musica ed escursioni
Tantissime iniziative da domani all’11 agosto Domenica sera Lassociazione in concerto e sabato 10 torna a casa la grande Iva Zanicchi
Cento anni di un simbolo della montagna, luogo di lavoro, di cultura, di natura. Da domani fino a domenica 11 agosto la Centrale idroelettrica di Ligonchio festeggia un secolo di vita, e lo fa richiamando i suoi “figli” musicali, Iva Zanicchi e Lassociazione.
Nel 1919 iniziarono infatti i lavori del complesso, realizzato in stile Art Nouveau; nel 1922 le due centrali entrarono in funzione nel 1922, e nel 1928 si unì il terzo impianto Ligonchio-Ozola. Il progetto fu uno dei principali in Italia nel settore, richiamò lavoratori da tutta la provincia e trasformò l’area di Ligonchio in una delle zone reggiane più ricche, prospere ed ambite. Dalla ruralità più spinta si passò alla tecnologia più avanzata dell’epoca, da contadini, pastori e carbonai ad elettricisti, manutentori, fabbri e falegnami. La popolazione di Ligonchio si impennò, prima di pagare però un conto all’ulteriore salto tecnologico. Con la sempre più alta automazione degli impianti di fornitura elettrica, i posti di lavoro calarono e così gli abitanti. Dagli anni ’60, molti ligonchiesi dovettero trasferirsi a caccia di nuove occupazioni e a oggi le centrali sono completamente automatizzate: l’impianto di Predare è “autonomo” dal 1985, quello principale a Ligonchio dal 1922. La centrale rimane un luogo di storia e meraviglia, trasformata in sede dell’atelier sull’acqua e sull’energia con la collaborazione di Reggio Children e del Parco Nazionale. E spesso ospita eventi ed iniziativa, offrendo bella architettura, panorami notevoli e climi freschi.
Adesso è il momento di celebrare, con un ricchissimo programma di attività che hanno al centro due concerti. Domenica 4 agosto tocca a Lassociazione, sabato 10 sarà invece la volta di Iva Zanicchi, l’aquila di Ligonchio, nata a Vaglie e tutt’ora legatissima al suo paese natale, dove mantiene casa e famiglia e dove torna spesso, soprattutto in estate.
Domani intanto si parte con un’escursione sul Cavalbianco e la possibilità di visitare la Centrale, un’esposizione di auto elettriche Enel Green Power nel piazzale della centrale e l’impianto stesso. Alle 17.30, Stefano Mancuso terrà una lectio magistralis “Il pianeta delle piante”. Mancuso, neurobiologo vegetale e appassionato divulgatore, è autore del recente “La nazione delle piante”, pubblicazione di Laterza e di una esposizione alla Triennale di Milano. È stato inserito dal New Yorker nella classifica dei “world changers”.
Domenica si replica con visite, giri verdi, l’inaugurazione della mostra “Spiritus Mundi” di Robert Gligorov. Alle 21 tocca al concerto de Lassociazione, la band folk-rock dell’Appennino reggiano guidata dal ligonchiese doc Marco Mattia Cilloni, con le sue canzoni in italiano e in dialetto. Ad aprire, l’esibizione di Michelle Mud. La giornata clou sarà quella di sabato 10 quando la Centrale ospiterà “Sono nata di luna buona” con la figlia prediletta di Ligonchio, Iva Zanicchi. —
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