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Agosto per cinefili: agli Stalloni un mese di film d’essai

Agosto per cinefili: agli Stalloni un mese di film d’essai

Sei pellicole da Scorsese a Vigo. Il “Cinema sotto le stelle” si trasferisce da lunedì 12 agosto all’Arena di via Samarotto proponendo fino a fine mese pellicole storiche e pluripremiate

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REGGIO EMILIA Dopo le proiezioni del “Cinema sotto le stelle” organizzate in piazza Prampolini, la rassegna di film d’essai si trasferisce in Arena Stalloni. È in questa cornice l’Ufficio cinema del Comune, in collaborazione con Arci e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, proporrà ad agosto sei pellicole che hanno fatto la storia e che hanno spiccato per la loro qualità artistica. Tutti gli appuntamenti saranno alle 21.15, a ingresso gratuito, e saranno annullati in caso di maltempo. . Si comincia lunedì 12 agosto con uno dei film più belli della passata stagione cinematografica: “Roma” di A. Cuaron. Oscar come miglior regista e miglior film straniero, Leone d’Oro e un’altra fila infinita di premi, il film segue le vicende di una famiglia messicana a Città del Messico negli anni settanta e il titolo si riferisce al quartiere “Colonia Roma”.

Mercoledì sarà invece il turno di “Jules e Jim” di F. Truffaut (1961), in lingua originale con sottotitoli in italiano. Nella Parigi bohémienne negli anni Dieci, due uomini e una donna provano ad amarsi oltre le regole, attraverso il tempo, la guerra, matrimoni e amanti, accensioni e delusioni. Lunedì 19 agosto tocca poi a “L’atalante” di J. Vigo (1934), con sottotitoli in italiano. Si tratta di uno dei film del lontano passato più vivo nella memoria delle giovani generazioni italiane, per via di quel tuffo nel fiume a occhi spalancati, accompagnato da “Because the night” di Patti Smith, che da molti anni introduce la notte cinéphile del Fuori orario.

Due giorni dopo, mercoledì 21 agosto, sarà proiettato “Toro scatenato” di M. Scorsese (1980), sottotitolato in italiano. La figura epica e turbolenta di Jake LaMotta porta, sul proprio corpo martoriato, decenni di cinema sulla boxe, distillando alla perfezione la vena ostinata e disperata dei suoi protagonisti. LaMotta, nel corso di una vita inimitabile, lotta all’ultimo sangue per sopravvivere a se stesso, tentando vanamente di non precipitare nella spirale delle proprie nevrosi e dei propri fallimenti.

Il 27 agosto è la volta di uno dei capolavori del cinema, “Gli uccelli” di A. Hitchcock (1963). Fu tratto dall’omonimo racconto di Daphne Du Maurier, di cui però mantiene solo l’idea centrale, cioè l’attacco degli uccelli contro gli uomini. Hitchcock aveva ripensato al racconto dopo aver letto sul quotidiano di Santa Cruz, Sentinel, del 18 agosto 1961, la notizia di una nuova invasione di uccelli marini.

La rassegna si concluderà il 29 agosto con “L’appartamento” di B. Wilder (1960). Mescolare commedia e dramma è difficile, ma “L’appartamento” lo fa sembrare facile. Come un Martini perfettamente dosato, il film ha quel tanto di emozione che basta a compensare il suo caustico cinismo. —

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