Vino e tante birre fresche riempiono i “Calici in Pineta” al centro di Castelnovo
Prosegue la sagra gastronomica che offre ai visitatori diversi punti ristoro con la possibilità di gustare eccellenze tipiche
CASTELNOVO MONTI. Vini, birre fresche, cibi di strada e il ristoro offerto dagli alberi secolari. Iniziati ieri, proseguono oggi e domani a Castelnovo Monti i Calici in Pineta, una delle manifestazioni enogastronomiche più apprezzate negli ultimi anni nel cartellone estivo del paese capodistretto della montagna reggiana.
In entrambe le serate l’appuntamento è come da nome nella pineta nel centro del paese, una sistemazione che permette passeggiate e tanto spazio in cui sistemare postazioni con vino e birra, i banchetti del cibo di strada e dei vari prodotti tipici e le aree di degustazione.
Si potrà condividere l’esperienza con le altre persone presenti, appartarsi con calma per gustarsi un poco di tranquillità o anche continuare a muoversi fra un punto e l’altro, alternando stuzzichini e assaggi enologici assortiti. Non mancheranno poi diversi concerti, selezioni musicali, piano bar ed animazioni per i bambini e non solo, così da rendere i Calici in Pineta un evento fruibile anche alle famiglie e a chi voglia concedersi qualche ora di fresco, oltre che per gli appassionati di vini e di birra. Il cuore della rassegna rimane comunque l’eno-gastronomia. Alla pineta saranno presenti numerosi produttori sia di vini che di birra, con possibilità di spaziare fra vari campi.
Una buona presenza di aziende appenniniche garantirà la tradizione del crinale tosco-emiliano, con bottiglie di lambrusco, di toscani forti, di vermentino della Lunigiana e della Spergola, il vino bianco frizzante della pedecollina reggiana in questi anni cresciuto esponenzialmente come visibilità e distribuzione.
Le cantine produttrici sono riunite in una Compagnia che porta in giro le varie proposte e che in questa lunga estate 2019 ha già fatto diverse tappe in montagna, anche a Castelnovo. Ci saranno poi bottiglie di varia provenienza, da varie regioni italiane così come dal resto dell’Europa, con particolare attenzione alle bollicine e agli spumanti, in un periodo dell’anno in cui – complici temperature che rimangono ancora molto elevate – un bicchiere “rinfrescante” diventa particolarmente piacevole.
Un altro fronte di particolare interesse è quello delle birre artigianali, con la partecipazione di diversi produttori nostrani, in arrivo dal reggiano così come dalle vicine province di Parma e di Modena. Il boom della birra artigianale a tutti i costi degli anni scorsi ha parzialmente perso forza, chi è riuscito ad andare avanti lo deve principalmente alla qualità e anche l’Emilia ora può contare su diversi produttori singoli e su birrifici più strutturati di buon livello.
Per la birra come per il vino, soprattutto in un contesto verde simile, le bevute sono fisiologicamente accompagnate da assaggi di cibo, fra formaggi, confetture, insaccati della tradizione e percorsi di degustazione guidati, in cui ogni calice e ogni boccale potrà essere affiancato dal sapore più indicato. —
Adr. Ar.
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