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Chicco Salimbeni con Pupi Avati nel nuovo film “Il signor Diavolo”

Sandra Campanini
Chicco Salimbeni con Pupi Avati nel nuovo film “Il signor Diavolo”

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reggio emilia. In questi giorni è uscito “Il signor Diavolo” di Pupi Avati. Il film, tutto ambientato nelle zone delle valli di Comacchi, negli anni Cinquanta, è stato scritto dallo stesso Avati, dal fratello Antonio e dal figlio Tommaso.

Il film riunisce un cast di attori che da sempre collaborano con Avati: Gianni Cavina, Alessandro Haber insieme a Lino Capolicchio, Massimo Bonetti e Chiara Caselli. Tra questi ritroviamo anche Chicco Salimbeni attore nato a Castelnovo Monti e che da anni lavoro nel cinema.

Di Salimbeni ricordiamo gli inizi con Fellini ne “La voce della luna” e successivamente le partecipazioni in Radiofreccia di Ligabue, Baaria di Salvatores o Ma quando arrivano le ragazze sempre di Avati. Con Avati, Salimbeni aveva lavorato anche nella serie tv Un matrimonio.

Il clima gotico-noir de “Il signor Diavolo” ricorda per certi versi l’atmosfera ricreata con “La Casa delle finestre che ridono” (1976). Roma, 1952. Il giovane funzionario ministeriale Furio Momenté viene convocato dal suo superiore per una questione delicatissima. In Veneto, un minore ha ucciso un coetaneo convinto di uccidere il diavolo. Per motivi elettorali la questione va trattata in modo da evitare scandali.

La madre della vittima è molto potente e, da sostenitrice della causa della maggioranza politica, ha cambiato opinione assumendo una posizione assai critica nei confronti della Chiesa e di chi politicamente la supporta. Il compito di Momenté è quindi quello di evitare un coinvolgimento di esponenti del clero nel procedimento penale in corso. Durante il viaggio Momenté incontrerà strani personaggi cari alla cinematografia “avatiana”. —

Sandra Campanini

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