Il prossimo brano musicale? Lo decide la tombola del “Cammerton Quintet”
Appuntamento domenica a Gombio: ad ogni numero estratto corrisponderà la canzone da eseguire
CASTELNOVO MONTI. Il prossimo brano? Lo decide il sorteggio della tombola. È una formula decisamente originale, quella della “Tombola del Cammerton Quintet”, il concerto in programma domenica a Gombio. A proporlo, il ristorante Da Mario e l'associazione Valle del Tassobbio all'interno delle iniziativa lanciate per promuovere la vallata stessa. Un’area, di cui Gombio è al centro, fra le più belle dal punto di vista ambientale e storico dell'intero medio Appennino reggiano.
L'appuntamento è alle 18.30 di domenica nell'antica chiesa parrocchiale in via Mulino Zannoni 14, con il Cameron Quintet e la tombola: a ogni numero estratto corrisponderà un brano musicale che la formazione composta da cinque fiati eseguirà per il pubblico. Al termine, trasferimento di pochi metri per la parte gastronomica per la cena tradizionale con i piatti tipici della Valtassobbio, ospitata dalla distesa estiva del ristorante Da Mario. La partecipazione al concerto con tombola e alla cena costa 25 euro a persona, per prenotazioni chiamare il 339/1714596 o scrivere a info@valledeltassobbio.it.
Il Cammerton Quintet è formato da Fabio Codeluppi e Francesco Gibellini alla tromba, Dimer Maccaferri al corno, Cristiano Boschesi al trombone e Antonio Bellucco al bassotuba. Partito nel 1992 come classico gruppo di ottoni, l’ensemble prende il nome dal diapason di epoca barocca, proprio il periodo musicale di riferimento. Da quella base, negli anni la formazione ha allargato il proprio repertorio spaziando dall’operetta sino al jazz, alle colonne sonore di grandi classici per chiudere con la canzone napoletana e il musical. Si potranno ascoltare Verdi e Mozart miscelati alle canzoni della Sirenetta e alle più note composizioni di Nino Rota ed Ennio Morricone.
La tombola musicale, un’iniziativa di suo curiosa e simpatica nell’unire improvvisazione e capacità dei musicisti di reagire a sollecitazioni sconosciute, è una delle prime iniziative dell’area, una delle più belle del medio Appennino reggiano. Nella stessa zona è in scena il ciclo culturale dedicato ai geo-siti, beni naturali non rinnovabili, a cavallo fra la valle del Tassobbio e quello dell’Enza. Il progetto si chiama “Alla scoperta della Val Tassobbio e delle Rupi di Campotrera e Rossena”, un percorso tra i geositi, luoghi testimoni della storia geologica dell’Appennino nella Riserva Mab Unesco; già il lunghissimo nome racconta delle aree coinvolte nel percorso di valorizzazione turistica finanziato dalla Regione Emilia Romagna, che mette insieme la nuova associazione Val Tassobbio, assieme alll’Unione Montana dei Comuni, altri enti pubblici l’associazioni Parchi Emilia Centrale e l’università di Parma.
La prima fase del percorso è partita a agosto, nel periodo di massimo afflusso in Appennino, e proseguirà sino ad autunno inoltrato. Metterà insieme escursioni, convegni, riflessioni nell’area fra Casina, Carpineti, Canossa, Castelnovo Monti e Vetto, in alcuni dei luoghi più suggestivi fra la valle del Tassobbio e i territori confinanti. È stato chiesto l'accreditamento ad Aigae per aggiornamento Gae per i docenti in graduatoria e alcuni incontri saranno accreditati sulla piattaforma Sofia per gli insegnanti. Tutte le iniziative all’area aperta saranno concluse, per chi lo vorrà, da momenti gastronomici in ristoranti locali, con prezzi concordati. Le attività proseguiranno poi sino al 12 novembre.
Per maggiori informazioni, visitare il sito dell’associazione all’indirizzo www.valledeltassobbio.it. —
Adr.Ar.
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