I caduti sul fronte russo nel libro “Io resto qui...”
BORETTO. Questa sera alle 21 nella nuova sede della biblioteca comunale di Boretto – ai Magazzini del Genio, in viale Umberto I – sarà presentato il libro “Io resto qui... Lettere di caduti sul fronte russo e testimonianze delle famiglie”, alla presenza degli autori Maria Giovanna Respighi Palmi e Antonio Respighi. Durante la serata, a ingresso libero, Rita Morandotti e Fabrizio Lanzi del Gruppo dei lettori volontari della biblioteca leggeranno alcune delle lettere contenute nel libro, mentre il borettese Giancarlo Zambelli racconterà la vicenda del cugino Osvaldo, di cui ha appreso i dettagli dopo anni di instancabili ricerche: l’uomo perse la vita a seguito di un attacco nemico il 14 gennaio del 1943. Per tanti anni la famiglia non conobbe i dettagli del destino del proprio congiunto, ma Zambelli è riuscito ad arrivare alla verità. Il libro raccoglie le lettere di caduti e dispersi sul fronte russo durante la Seconda guerra mondiale e le testimonianze delle famiglie ed è il capitolo conclusivo di un percorso durato dieci anni durante il quale gli autori hanno restituito più di 350 piastrini – ritrovati nella città di Miciurinsk – alle famiglie dei soldati italiani dispersi in Russia. Un gesto di misericordia che ha fatto rinascere ricordi, memorie e gratitudine da parte di figli, fratelli e sorelle, nipoti e pronipoti di quei caduti a cui i piastrini appartenevano e che ha messo la parola fine all’angosciosa illusione di famiglie lasciate dallo Stato nel limbo d’incertezza legato allo status di “disperso”. Dopo oltre 70 anni si riscopre che intere comunità non hanno mai scordato uomini valorosi mandati a combattere mal equipaggiati in una terra dalla quale molti non hanno mai fatto ritorno. Un libro che esaudisce il desiderio di commemorazione, per non dimenticare il passato e vivere con serenità il futuro. —
A.V.
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