Gazzetta di Reggio

Decine le foto storiche dei reggiani donate dalle famiglie alla Panizzi

Cristina Fabbri
Decine le foto storiche dei reggiani donate dalle famiglie alla Panizzi

Prosegue in collaborazione con la Gazzetta la raccolta di immagini scattate fra il 1850 e il 1950. La responsabile: «Siamo contenti»

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REGGIO EMILIA. Ci sono due album dei Veneri-Baronj in cui si vedono i nobili in posa sul balcone del palazzo dell’Oca di Cavola, oppure scatti delle gite in montagna in abiti sontuosi e momenti della vita quotidiana di questa storica famiglia reggiana. Ci sono piccole lastre fotografiche risalenti ai primi decenni del Novecento che immortalano sculture o busti degli Adani, noti marmisti e scultori locali (la più celebre era l’artista Carmela Adani).

E poi ancora i ritratti delle sorelle Anceschi, nipoti del colonnello Anceschi, immortalate dai primissimi fotografi reggiani: una famiglia, questa, che col tempo si è estinta e oggi non ha più discendenti. Sono solo alcuni dei preziosi tesori donati negli ultimi mesi alla Biblioteca Panizzi e che ci ha illustrato, nei giorni scorsi, la responsabile della fototeca Monica Leoni.

«Si possono ammirare libretti “fai da te” bellissimi con tanto di albero genealogico e aneddoti del tempo – spiega la responsabile – è il caso ad esempio della signora Maria Valeria Ruffoni che con cura ha ricostruito le vicende che hanno riguardato gli Incerti-Ruffoni apponendo testi descrittivi di fianco alle foto. C’è poi chi ha donato solo un paio di foto ma che ricordano certi scatti di Paul Strand di un’Italia che oggi non c’è più e di una rara bellezza». Fra chi ha deciso di donare alla Panizzi le memorie fotografiche della propria famiglia c’è poi anche chi ha consegnato interi album di albumine, ormai oggetti rari e costosi.

Oppure scatti del nonno bersagliere, del bisnonno al rientro dalla campagna di Russia, foto di momenti di vita quotidiana o di scorci reggiani.

Ma anche di chi, come Barbara Ferioli, oltre alle preziose fotografie di famiglia, ha voluto lasciarci gli scatti inediti che il padre Franco, fotografo, aveva prodotto per una pubblicazione sulla città: “Reggio Emilia. Ieri e oggi”.

«Non ci sono arrivate solo fotografie – precisa però la Leoni – è il caso dei libretti di “Spigolatura reggiana” con tanto di racconti, estratti di libri, articoli trascritti in una grafia perfetta, collage di cartoline e foto della città. Donate dal signor Giuseppe Soncini, riportano la firma di Remo Bonzagni ma non siamo ancora riusciti a reperire maggiori informazioni su questa persona. Chi ce li ha consegnati li aveva trovati in una vecchia cantina».

Dal 27 maggio, data in cui la biblioteca reggiana ha indetto una chiamata pubblica per reperire e raccogliere le foto storiche delle famiglie di Reggio Emilia, «ci hanno portato le loro foto, interi album di famiglia, scatti insoliti e rarità una trentina di persone» spiega la responsabile.

In fototeca «siamo molto contente di come hanno risposto i reggiani al nostro appello». Ora, mentre è ancora in corso il lavoro di raccolta delle foto – si è infatti in tempo fino al 31 ottobre per portare i propri scatti di famiglia alla Panizzi – la Leoni ha raccontato come sta procedendo il lavoro. «Stiamo digitalizzando il materiale che ci è arrivato fino ad ora, associando alle varie foto più informazioni possibili, ricostruendo storie di famiglia che si intrecciano con la storia della nostra città».

Sono foto scattate tra il 1850 e il 1950. Ricordi, storie di vita vissuta, ritagli di vita quotidiana, immagini di gite fuori porta, di momenti insieme ai famigliari. Scatti che stanno diventando patrimonio pubblico e che non andranno perduti, «grazie alla catalogazione che stiamo per cominciare, per farli rientrare a pieno titolo nel patrimonio della nostra biblioteca e quindi della città. La nostra intenzione è proprio quella di valorizzare queste immagini, con pubblicazioni, esposizioni ed eventi per mostrarle, in futuro, ai cittadini».

Un’operazione di valorizzazione storica che passa anche attraverso la stretta collaborazione che va avanti con la Gazzetta di Reggio, che sta seguendo passo a passo questo lavoro minuzioso e che, a puntate, sta proponendo gli scatti che già anni fa erano entrati a far parte del patrimonio della Panizzi e che ora sono in mostra al piano terra della biblioteca, dove rimarranno esposti fino a domenica 29 settembre. —


 

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